Privacy Policy Nel posto sbagliato al momento sbagliato (O forse no...) Londra & Covid | Andrea Ciufo

Nel posto sbagliato al momento sbagliato (O forse no…) Londra & Covid

Ciao, ho deciso di scrivere questo post per aggiornare un po’ tutti. Anche perchè è da un po’ che ho drasticamente ridimensionato la mia presenza sui social e non si vedono più le incredibili avventure culinarie Londinesi (tornerà portate pazienza).

Guarda che eleganza la canottiera che si vede dalla camicia!

Mi trovo a Londra in casa con due formiani ed un ligure. Con i ragazzi di Formia siamo cresciuti insieme da bambini. Giulio è stato compagno di classe durante i primi anni delle elementari, mentre con Roberto scuole diverse ma i nostri genitori sono amici di famiglia. Una avventura particolare e divertente. Danilo è invece un tatuatore ligure che viene da un passato come Designer in Fiat (seguitelo si Instagram fa dei tatuaggi veramente belli https://www.instagram.com/danilodaniello/?hl=en ) .

Qualcuno potrà domandarsi in questa storia: “Ma cosa c’entra Danilo?”

Da Sinistra: Danilo, Io e Giulio

C’entra, c’entra, tocca solo cambia’ città per un attimo e spostarsi a Torino, poi torniamo a Londra.

Quando Danilo ha studiato (seriamente) design a Torino ha conosciuto Antonio De Paola mentre studiava (molto meno seriamente) Architettura. Antonio, è un caro amico ed un mio compagno di classe del liceo(non esagero se dico il più intelligente della classe) L.B. (ellebì) Alberti di Minturno.

Quando Antonio si è trasferito a Londra ha deciso di andare a vivere con Danilo ed altri ragazzi di Formia. Per una serie di ragioni, di vicissitudini Antonio ora è a Siviglia lavorando come Architetto ed io ho preso la sua stanza qui a Londra.

Come è piccolo il mondo? No, quanto è grande Formia 😛

Londra ed il Covid

Qui a Londra con un po’ di ritardo hanno iniziato a preoccuparsi seriamente per l’emergenza del Covid, anche se ancora non vi è un lockdown completo della città.

Per darvi un’idea, qui su Spotify una delle pubblicità che sento spesso è del Sistema Sanitario Britannico che invita a stare a casa ed uscire solo per fare sport, lo stesso vale per alcune campagne pubblicitare su Facebook.

I numeri stanno crescendo, il Regno Unito è solo indietro di una decina di giorni rispetto all’Italia in questa disgrazia mondiale.

Attualmente come molti sanno lavoro come Data Scientist (Scienziato dei Dati-> una persona particolarmente brava con la matematica) per una società che essenzialmente produce torte e cupcakes, fortunatamente posso lavorare da casa, ma ve ne parlerò più avanti.

Benefit Aziendali, era avanzata una torta, e qui, si sa, non si butta mai niente

Le scorte di viveri e presidi medici chirurgici

Sono in isolamento per scelta personale da almeno due settimane.

Vedendo con il cuore in mano la drammatica situazione italiana, consapevole dei rischi di questa malattia, ho chiesto al mio Amministratore Delegato se potevo lavorare da remoto. Fortunatamente non solo non ci sono stati problemi, ma ha esteso a tutte le risorse che non dovessero essere fisicamente presenti in azienda questa opportunità.

A casa il cibo non manca, ci sono ancora una decina di chili di legumi (essenzialmente fagioli), nel congelatore una discreta quantità di pollo, scampi, mozzarelle, salsicce (purtroppo quelle di animale sconosciuto del supermercato) e questo sabato mattina ho pianificato un ordine a settimana di frutta e verdura fino alla prima settimana di Maggio.

Sulla frutta e verdura qui la chiamano “Delivery Contact-free” , ma in sostanza saluto e ringrazio dalla finestra il corriere che lascia il pacco all’ingresso di casa e poi lo vado a raccogliere.

Che poi è quello che si è sempre fatto col panaro pur di non fa le scale quando non c’erano gli ascensori

Desta un po’ di preoccupazioni il guanciale, a differenza del pecorino romano, sta finendo e questo potrebbe creare dei problemi esistenziali da non sottostimare.
La farina è un’altra grande assente, veramente difficile da recuperare.

No pizza party!

Qui lo dico qui lo nego, ma ricordo ancora quando i miei inquilni mi prendevano in giro che volessi acquistarne 20kg in tempi non sospetti (si scherza ovviamente nessuno si aspettava un evento del genere). Secondo un amico di Ostia, che lavora qui a Londra in una grande società del mondo Tech, la mattina nei supermercati si dovrebbe trovare qualcosa.

Non credo di fare questo tentativo, almeno fino a quando non finiranno tutti i viveri.

Se la farina è finita abbiamo anche problemi più seri e gravi. Infatti anche il Gin è finito e siamo in crisi perchè non sappiamo come fare il weekend senza un buon NegrHome.

Il NegrHome è un cocktail moderno: stessi ingredienti e dosi del Negroni classico ma lo bevi a casa.

Meno male che ho trovato delle bottiglie di Telaro https://www.vinitelaro.it/ in offerta (anche se il Bariletta di Roccamonfina è tutto esaurito) .

Per i parenti ed amici più premurosi, abbiamo ancora un pacco di guanti intero, delle mascherine professionali fornite gentilmente da Danilo(rientrato in Italia la settimana scorsa) ed una certa quantità di detersivi, candeggina. Quest’ultima si è dimostrata un efficace antiforfora, ma brucia un po’ sugli occhi, non la consiglio come shampo.

Inoltre sempre il buon Danilo ha procurato per ognuno dei ragazzi della casa 40 salviette alcoliche monouso (160 in totale) che vengono utilizzate per sterilizzare la pelle. Noi ovviamente le utilizziamo per disinfettare le mani, il cellulare ed altri oggetti della casa.

Il lavoro

Ritornando un attimo al discorso del lavoro, va molto bene.

In questo periodo posso considerarmi estremamente fortunato (magari il mese prossimo non sarà così, vedremo, si campa alla giornata)

Questo è il primo weekend che mi prendo di parziale riposo dopo due settimane non stop da quasi 10/12 ore al giorno.

Magari vi starete chiedendo perchè lavoro così tanto…

Come vi raccontavo prima, Lola’s Cupcakes è una azienda che produce essenzialmente torte e cupcakes distribuendole nei suoi store o a casa per tutta Londra.

Ascoltando il suggerimento di una loro dipendente, vista la chiusura che c’è stata di tutti gli store (credo più di 30 negozi), hanno iniziato a vendere dal 19 Marzo frutta e verdura online.

Io mi occupo di stimare gli approvvigionamenti e le richieste che ci saranno. Essendo prodotti freschi e deperibili è importante identificare l’incertezza che caratterizza ogni previsione.

Indubbiamente un lavoro difficile, pochi dati a disposizione, poco tempo per validare tutte le ipotesi ed i risultati, ma bellissimo. Personalmente? Una figata.

L’ultimo script che ho elaborato si basa su una libreria open source sviluppata dalla divisione di ricerca e sviluppo di Facebook “Prophet” (uno script è simile ad un piccolo software, chiedo scusa in anticipo con i puristi) che permette di elaborare stime e previsioni di vendita con una certa facilità (facilità per chi ha una conoscenza discreta di variabili aleatorie, regressori e programmazione…)

A chi tocca nun se ‘ngrugna

I ritmi di lavoro sono oggettivamente stressanti e faticosi, soprattutto quando non puoi scaricare la tensione con la palestra o la corsa.

Ma lo sono diventati da una settimana, non è legato all’azienda in se. Quando sono stati chiusi gli store ed è stata aperta questa nuova linea di business è stato passare istantaneamente da una azienda ad una startup. Ma come mi ha sempre detto Zio Cesare “A chi tocca nun se ‘ngrugna “.

Adesso devo resistere, sono sforzi contro il tempo per garantire posti di lavoro, per permettere ai dipendenti di pagare l’affitto, per permettere ai clienti di avere a casa Frutta e Verdura senza rischiare di uscire di casa ed ammalarsi.

Oltre a questo la mia curva di apprendimento è schizzata esponenzialmente, un’esperienza unica.

In casa abbiamo la fortuna o abitudine di cenare e pranzare tutti insieme ad orari non convenzionali (pranzo tra le 15 e le 16, cena tra le 21 e le 22). Questa abitudine che molti ci invidiano è fondamentale per staccare e recuperare. Inoltre sono fortunato e grato ai miei inquilini che quasi sempre cucinano anche per me in questo periodo intenso.

Nel tempo libero invece?

In questo periodo sto leggendo Office of Cards https://amzn.to/2QTweyi

E’ un libro che ho trovato molto interessante per capire determinate dinamiche aziendali. E’ in inglese ma è molto scorrevole, l’autore Davide, ha anche un podcast in italiano che è possibile ascoltare gratuitamente su Spotify, Google Podcast, Itunes chiamato “Office of Cards” ispirandosi all’omonima serie.

Questo è il terzo libro dall’inizio dell’anno, spero di poter parlare presto dei due passati, perchè anche questi sono stati un ottimo spunto di riflessione e di crescita.

I due passati sono stati:

Non ci sono grandi scoperte musicali in questo periodo, giusto qualche playlist su Spotify per quando programmo, ma è essenzialmente musica elettronica.

Nelle pause ascolto i soliti, nonostante i miei inquilini non gradiscano certe mie personalissime scelte musicali. Essenzialmente si lamentano per Tiziano Ferro e Nino D’Angelo, non sembrano esserci grosse remore o doglianze nei confronti dell’Heavy Metal e Pino Daniele.

Ah, ma io mi stavo scordando di dirvi che qui a casa c’è anche una mia chitarra acustica, ma non l’ho portata io e la suona essenzialmente Giulio. Come c’è arrivata? L’avevo prestata ad Antonio qualche anno fa perchè io purtroppo non suonavo più, lui se l’è portata a Londra e qui l’ha lasciata.

Ogni tanto mi diverto con qualche accordo e arpeggio.

Una grande cover degli Oasis mentre gioca l’Inter. A sinistra Giulio a destra Roberto

Un abbraccio a tutti, giuro che vi mando un video dai miei AperiVirus del Weekend uno di questi giorni.

Take care,

Andrea

ps In casa abbiamo anche una scultura del Garpez originale “Dito con unghia”, è sopra la testa di Giulio nell’ultima foto sul divano, ma solo pochi apprezzeranno( https://www.youtube.com/watch?v=S4QOLhvFm-0 )

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