Privacy Policy Aggiornamenti su questo Luglio londinese, considerazioni sul mercato del lavoro, letture e passeggiate con Antonio (Bonus,ad Agosto saremo in Italia) | Andrea Ciufo

Aggiornamenti su questo Luglio londinese, considerazioni sul mercato del lavoro, letture e passeggiate con Antonio (Bonus,ad Agosto saremo in Italia)

Questo è il primo mese di Luglio, in 30 anni, che sono lontano dalle spiagge di Gaeta mentre indosso una felpa e mi godo la pioggia un giorno si e l’altro forse.

Nonostante questo e con buona confidenza, tutto procede secondo i piani.

Al civico 10 di Spenser Grove la convivenza con Antonio continua pacificamente senza sconfinare nel diritto penale. Anzi devo ringraziarlo perchè rende le giornate più leggere e riesce a farmi staccare dalla ricerca del lavoro e dallo studio.

Con lui abbiamo preso l’abitudine, oltre a sfornare pane e pizza, di andare a correre 2/3 volte a settimana così da poter giustificare il quantitavo di carboidrati che assimiliamo quotidianamente, inoltre il parco vicino casa è veramente carino.

Il sole è finto, Antonio è particolarmente bravo con Photoshop
Spaghetti con la bottarga siciliana della domenica
Spaghetti con la bottarga siciliana, pistacchi e zeste di limone (mancava un po’ di sale, mea culpa)

In questo periodo Antonio, oltre a preparare l’esame di stato da Architetto ed aver partecipato ad un paio di bandi internazionali, continua a creare disegni meravigliosi come questo:

Antonio De Paola in arte Super Semola, una delle sue creazioni

Qui sotto i link per le sue pagine (seguitelo):

Nonostante questa magnifica convivenza ad Agosto saluteremo Albione e torneremo in Italia per un mesetto.

Il mio piano di azione per Agosto è il seguente: da Lunedì al Venerdì continuerò la ricerca per posizioni da Data Scientist su Londra, mentre nel weekend per rilassarmi darò il mio contributo al Papardò.

In tutto questo una volta fatto il test sierologico vorrei anche andare a donare il sangue, cosa che non lo faccio da un po’ di mesi.

Letture

Sul fronte della lettura, che fortunatamente non manca nelle mie giornate, mi trovo immerso in un libro “Good Charts” scritto da Scott Berinato, Senior Editor della Harvard Business Review.

Veramente una grande lettura che ha cambiato il mio modo di approcciare alla visualizzazione dei dati e la loro comunicazione. Questo è un tema particolarmente delicato perchè non è mai facile trasformare dei numeri in un messaggio semplice ed immediato per un ascoltatore.

La scelta di questa lettura non è stata casuale, anzi, legata a dei feedback che avevo chiesto sul lavoro in merito ai miei report da analista. Nei prossimi mesi le letture saranno quasi tutte monotematiche: Data Science e Time Series

Come si è svolta la ricerca del lavoro da Maggio ad oggi?

Subito dopo il self-assestment di cui ho parlato nel precedente post, ho riscritto nuovamente il mio CV, sia in versione breve(1pag) sia estesa (2pag).

Io resto estremamente contrario ad un CV superiore alla singola pagina, ma mi è stato richiesto specificatamente da alcuni Recruiter e così mi sono adattato.

Non solo, credo di aver modificato il CV almeno 5 volte, ad ogni telefonata che ricevevo da un recruiter le mie due domande erano:

  • Cosa ti è piaciuto del mio CV che ti ha spinto a telefonarmi?
  • Cosa non ti è piaciuto del mio CV che avresti espresso in modo diverso?

Il CV in una pagina lo trovate qui.

Invece, il CV in due pagine lo trovate qui.

Formazione

In questi mesi di furlough ho continuato a curare la mia formazione.

Da Maggio ho terminato il corso su Tableau che ho seguito su Datacamp, oltre a questo ne ho concluso un altro per effetturare delle query avanzate con PostgreSQL. In realtà le stesse query le facevo con Pandas, una libreria di Python, che è molto più semplice e facile per eventuali debug, ma per Database che superano i GB inizia ad essere meno performante rispetto PostgreSQL.

Inoltre ho continuato a studiare l’inglese con l’insegnante di lingua di Lolas Cupcakes ed un altro che avevo trovato online.

Come ho capito dove avrei voluto e dove non avrei voluto lavorare

Sempre a Maggio ho deciso di investire in Linkedin Premium, questo mi ha permesso di entrare in contatto con persone dal profilo chiuso attraverso i messaggi InMail. Infatti questi messaggi vengono recapitati direttamente all’interno della casella di posta elettronica dell’interessato.

Su un foglio di calcolo ho redatto una lista di aziende e persone dove ho ipotizzato che mi sarebbe piaciuto lavorare, essenzialmente in ambito Retail, E-commerce (uno dei pochi settori che con il COVID ha avuto una crescita vertiginosa) e Consulenza.

Onestamente ho perso il conto di quante persone ho contattato, tante, mediamente ogni dieci persone una mi ha risposto.

Così facendo sono riuscito a parlare con Data Scientist che lavorano nelle seguenti aziende:

  • Mckinsey
  • Accenture
  • Amazon
  • Revolut
  • Reply

Oltre alla lista precedente grazie a Lunchclub.ai, sono entrato in contatto con altri Data Scientist ed anche qui mi sono potuto fare un’idea di progetti e competenze nella loro specifica industria. Potete accedere alla piattaforma solo su invito, nel caso vi dovesse interessare scrivetemi due righe e ve lo inoltro.

Quali erano le domande che ponevo? Nello specifico:

  • Cosa ti piace del tuo lavoro?
  • Hai la possibilità di approfondire ed applicare nuovi algoritmi e nuove tecnologie?
  • Quali sono le librerie che utilizzate con più frequenza?
  • Cosa non ti piace del tuo lavoro?
  • Quali sono le domande base che un Data Scientist deve sapere ad un colloquio
  • Come cambia il clima organizzativo ed il modo di lavorare a seconda del dipartimento in cui una persona si trova a fare il Data Scientist nella tua azienda?
  • Nel caso in cui ci fosse una posizione libera, il mio CV sarebbe idoneo per un eventuale referenza?

Questo lavoro è stato fondamentale ed ho potuto capire veramente dove dirigere le energie nei prossimi mesi.

Devo evidenziare che questo approccio non è farina del mio sacco, ma nasce dalla lettura del libro di Davide, Office of Cards che ne parla in un capitolo sulla ricerca del lavoro.

Leggere è fondamentale se si vuole essere un po’ più svegli di quello che si era ieri

Il viaggio per la ricerca del lavoro non si è fermato qui.

Su un altro foglio Google Sheet ho creato tre tabelle:

  • una con la lista delle aziende dove mi sarebbe piaciuto lavorare a seguito di queste chiacchierate e i loro siti web che ho iniziato a monitorare settimanalmente per scoprire nuove posizioni disponibili
  • una con la lista dei recruiter con cui ero entrato in contatto con la data dell’ultimo aggiornamento
  • l’ultima tabella è una lista delle top 10 società di recruiting in UK ai quali inviare il CV aggiornato

Edit: Questa mattina ho ricevuto un messaggio da Roberto Panai che mi ha ricordato di una tecnica di ricerca su LinkedIn che mi ero dimenticato di speigare. Fondamentalmente nella barra di ricerca potete inserire delle condizioni logiche per filtrare i risultati. Nel mio caso specifico ho cercato:

  • Recruiter
  • Con Sede a Londra
  • Specializzati in Data Science
Ricerca Filtrata su LinkedIn
Ricerca Filtrata su LinkedIn

Inoltre, per le aziende selezionate, su Glassdoor ho analizzato le review dei dipendenti, il salario medio per la mia eventuale posizione e le domande che solitamente venivano poste ai colloqui.

Per arrotondare a fine mese, in tutto questo, mi è stato richiesto di scrivere un programma che permettesse di estrarre il nome del dominio da una lista di URL contenuti in un foglio excel.

Mentorship

Fondamentale in questo periodo è stato anche il supporto dei miei mentor, che senza mezzi termini, mi hanno fatto notare i momenti in cui stessi perdendo tempo o mi stessi dirigendo verso strade prive di senso. In più mi hanno evidenziato eventuali opportunità e annunci di lavoro interessanti.

Aggiungo che essendo la mia disponibilità finanziaria abbastanza solida da qui fino a Settembre-Ottobre (perchè fondamentalmente non spendo nulla e sto chiuso in casa),ho avuto anche la possibilità di declinare delle offerte non in linea con quello che è il percorso che sto cercando di definire.

Un’altra importante metrica di valutazione oltre il lavoro

Al di là del lavoro in se, l’esperienza con Python procede molto bene e meglio degli anni precedenti. Di questo sono felicissimo.

Questo perchè da Febbraio ad oggi ho avuto la possibilità di non avere altre distrazioni. Infatti a fine Giugno 2020 il totale delle ore allocate nella crescita e padronanza del linguaggio di programmazione (dalla visualizzazione dati, ai modelli di Machine Learning, fino ad arrivare a delle basi di AWS) è stato pari al totale delle ore dedicate nel 2019 e del 2018. Il motivo è semplice, negli anni passati avevo altri lavori dove Python non era assolutamente richiesto.

Personalmente è uno dei punti più importanti del post perchè per qualche strano motivo scrivere codice per creare valore mi appassiona. Inoltre per monitorare i progressi e definire una soglia, superata la quale, mi potessi definire un esperto ho applicato la regola delle 10.000 ore descritta da Malcom Gladwell in Outliers.

E’ solo un valore indiretto, se ne potrebbe discutere per giorni, ma lo trovo particolaremnte robusto.

Monitoraggio delle ore attraverso la tecnica del Pomodoro dal 2017 ad oggi

Se volete vedere il codice di analisi che ho scritto su Google Colab, trovate tutto qui sul mio profilo GitHub.

Un abbraccio digitale,

Andrea

ps dovrei parlarvi anche dei recenti sviluppi con l’Associazione Alumni di InnovAction Lab e delle interviste condotte in questi mesi agli alumni il sabato mattina, ma credo che per Agosto/Settembre farò un nuovo post dove vi aggiornerò anche su questo

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