Privacy Policy Interventi Ritenuti Utili Allo Sviluppo del Settore Editoriale - Dati ISTAT Elaborati | Andrea Ciufo

Interventi Ritenuti Utili Allo Sviluppo del Settore Editoriale – Dati ISTAT Elaborati

Volevo capire quanto tempo mi servisse per prendere i dati dal sito dell’ISTAT, leggerli velocemente ed eleaborarli con Matplotlib e pubblicare dei grafici descrittivi sul mio blog con delle relative considerazioni.

2.5h un po’ tanto, devo migliorare gli script di pulizia in Python.

L’altro giorno ha chiuso una antica libreria a Torino, la Feltrinelli sta chiudendo alcune sedi a Roma ed in tutto questo in vari gruppi si sono aperte forti discussioni contro/pro Amazon.

Ho deciso così di vedere il rapporto del 2018 sul mondo della lettura elaborato dall’ISTAT.
Una sezione mi aveva molto colpito, nello specifico la Tav 37:

Interventi ritenuti utili allo sviluppo del settore editoriale e tipo di editore ” (https://www.istat.it/it/archivio/236320?)

Sia per i Piccoli che per i Medi ed i Grandi editori Italiani, il miglioramento della presenza su Internet ha un peso molto minore per lo sviluppo del settore rispetto all’intervento pubblico diretto.

Il 30% degli editori ritiene utile “Promuovere incentivi pubblici per l’acquisto di libri ed e-book (es: bonus per l’acquisto, deducibilità delle spese, ecc.). Percentuale che passa al 40% se si considerano esclusivamente i Grandi Editori.

Solo il 5.6% degli editori italiani ritiene utile “Accrescere la presenza su Internet” come
intervento allo sviluppo del settore

Al termine di questo articolo potete leggere le altre azioni ritenute opportune:

  • Promuovere interventi legislativi e/o fiscali a favore delle librerie indipendenti di cui sia dimostrata l‘attività culturale sul territorio
  • Facilitare l’accesso al credito ai piccoli e medi editori
  • Promuovere agevolazioni fiscali per gli editori che attuano l’aggiornamento professionale del personale
  • Migliorare le relazioni con le istituzioni culturali in Italia
  • Promuovere la creazione di corsi di laurea/master specialistici per sviluppare nuove competenze nell’editoria
  • Sviluppare le forme di cooperazione tra i diversi operatori economici del settore (consorzi, centri servizi, ecc.) tramite incentivi fiscali
  • Favorire la partecipazione a fiere internazionali
  • Migliorare le relazioni con le istituzioni culturali all’estero

Tutto questo mi fa pensare ad un libro che ho letto nel 2019. Il libro si chiama “Vendere Tutto”, la biografia su Jeff Bezos fondatore di Amazon, proprio lui ha lasciato negli anni 90 un lavoro strapagato in un hedge fund perchè ritenva rivoluzionario Internet con le sue potenzialità e decise di fondare Amazon.

Punti di vista molto differenti quelli tra gli Editori Italiani nel 2018 e Jeff Bezos negli anni 90 che mi fanno pensare a quanto la digitalizzazione ancora non sia vista come un asset strategico.

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Se c’è qualche errore o miglioramento scrivimi pure.

Un abbraccione

Andrea

Ps. Il valore percentuale è calcolato sul numero complessivo di rispondenti. La somma dei valori percentuali per colonna può essere maggiore di 100 perché erano possibili più risposte

Interventi ritenuti utili allo sviluppo del settore editoriale grandi editori ISTAT
Dati Istat Grandi Editori
Interventi ritenuti utili allo sviluppo del settore editoriale medi editori ISTAT
Dati Istat Medi Editori
Interventi ritenuti utili allo sviluppo del settore editoriale piccoli editori ISTAT
Dati Istat Piccoli Editori


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