Gas: risorsa strategica per l’industria ed il paese & la fontana di Trevi

Oggi sono stato ad un’altra conferenza, sempre di carattere strategico/economico, su invito dell’associazione Consules.

La conferenza, tenutasi nella SSML Gregorio VII vicino la fontana di Trevi, è stata organizzata da “Gas Intensive” società consortile fondata da Associazioni di Categoria confindustriali (Assocarta, Assomet, Confindustria Ceramica, ed altre) dal titolo:

“Gas: risorsa strategica per l’industria ed il paese”

L’incontro è stato di rilievo, ammetto essermi sentito a disagio sia durante il welcome coffe e il cocktail conclusivo, infatti non sapevo proprio con chi parlare, una formichina all’interno di una lobby che muove un fatturato di 80 miliardi di Euro e realizza il 10% del fatturato dell’industria manifatturiera Italiana.

Di cosa si è parlato e chi ha parlato?

Si è parlato di energia, del ruolo che ha il gas naturale nella produzione di prodotti lavorati e semilavorati, dei paesi “energivori” come la Cina(si anche oggi è stato un elemento di riflessione seppur con meno entità di ieri), della partita giocata dalla Russia come produttore principale di Gas naturale e dell’età dell’oro che si appresta a vivere.

I relatori della prima parte della conferenza sono stati:

Paolo Culicchi, Presidente del Consorzio Gas Intensive

Faith Birol, Capo Economista presso l’Agenzia Internazionale per l’Energia

Micheal Schuetz, Responsabile delle politiche dei combustibili fossili presso la DG Energia della Commissione europea.

Nella seconda parte invece c’è stata una tavola rotonda con:

Paolo Culicchi, (vedi sopra)

Guido Bortoni, Presidente Autorità per l’energia elettrica e il gas

Stefano Saglia, ex Sottosegretario di Stato allo Sviluppo Economico

Agostino Conte, Confindustria

Coordinata da Massimo Mucchetti(Corriere della Sera)

Nei prossimi giorni pubblicherò dei post con maggiori dati e indicazioni sulla conferenza perchè meritano di essere “metabolizzati” step by step.

Solo una anticipazione:

le analisi fatte dalla IEA prevedono che nel 2035 l’India e la Cina assorbiranno la metà della domanda energetica mondiale, una cifra enorme(parliamo per la Cina di oltre 4000 Mtoe=megatonne of oil equivalent).

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