Day After, l’Italia è il Titanic e sta affondando

E’ la notte tra il 14 ed il 15 Aprile 1912 ed il Titanic sta affondando, inaffondabile dicevano. Come la crisi ed i ristoranti pieni, grandi statisti gli italiani. 

Ma non voglio soffermarmi su queste piccolezze.

Nella fantastica ricostruzione cinematografica ricordo con piacere un gruppo di musicisti, la barca stava affondando e loro?
Loro, consapevoli che sarebbero morti, con disciplina continuavano ad intrattenere le persone che cercavano di salvarsi.

-“Signori, è stato un onore suonare con voi stasera”  disse il Violinista

Ieri dopo i risultati elettorali stavo particolarmente male e l’Italia era ben rappresentata dal Titanic.

Nella testa, dopo aver visto quanti erano riusciti a votare per il PDL, dopo che aveva dimostrato in passate puntate come si governa male, passavano veloci le parole “Spread” “Disoccupazione” “Contrazione dei consumi”  che convergevano in “Instabilità economica”.

Ero demoralizzato ed avevo paura, mentre scrivo continuo ad averla.

Ero pieno di dubbi, così, per chiarificare ho preso il solito foglio bianco ed ho iniziato a scrivere le solite domande:

  • Di cosa hai paura?
  • Cosa vorresti?
  • Cosa puoi fare?

Di cosa hai paura?

Ho paura della Instabilità Economica, perchè potrebbe distruggere i sogni che passo dopo passo sto realizzando, perchè potrei seriamente vedere Wheelab sgretolarsi.

Se gli altri co-founder trovassero un’attività più stabile full time? Potrei mai trattenerli? E’ una eventualità realizzabile? Solo una paura?

In una situazione di crisi potrei immaginare  che domani mio padre mi chieda giustamente un sostegno maggiore nell’azienda di famiglia, vedrei così per una serie di contingenze negarmi quel percoso formativo fatto di esperienze diverse che invece avevo immaginato nel mio futuro.

Amarezza.

Cosa Vorresti?

Una stabilità economica per il paese, una ripresa.

Che Wheelab crei valore per me e per la società in generale(non prettamente in termini economici), non sia la solita  “Wanabe” startup.

La possibilità in termini temporali di fare un MBA all’estero.

Sono sogni, i miei, quelli che mi fanno svegliare la mattina con la voglia di fare.

Cosa si può fare?

A questa domanda nella mia mente c’erano sempre solo tre parole:

Impegno

Disciplina

Sacrificio, tanto, più di quanto sia stato fatto nel passato

Poi, mentre scrivevo sul foglio, paure, progetti, illusioni, mi sono accorto che era sbagliata la visione.

Avevo completamente toppato, l’Italia non era il Titanic.

Oggi l’Italia è un teatro dove l’orchestra sta suonando malissimo e stiamo perdendo gli ascoltori.

I giovani si stanno allenando per sostituire quell’orchestra, i tempi stringono quindi è necessario velocizzare il raggiungimento dei risultati che ci permetteranno di suonare una nuova sinfonia, come la vogliamo noi facendo tornare gli ascoltatori.

E’ dura, nessuno lo mette in dubbio, ma personalmente non voglio andare a suonare per qualche altro teatro perchè il mio ha chiuso per sempre.

Banalmente mi sono accorto che rifocalizzandosi sull’obiettivo perchè si sono modificate le condizioni al contorno si può convivere benissimo con le paure che diventano eventualità, ma non ci si lascia sopraffare.

Che fare in pratica?

Cambiare strategia per riadattarsi alla nuova situazione così da  raggiungere l’obiettivo che si ha in mente.

Immagine

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2 commenti

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2 risposte a “Day After, l’Italia è il Titanic e sta affondando

  1. Dalla merda(Pdl) nascono i fiori(voglia di cambiare)…è arrivata la primavera.

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