Recap 25

Ho impiegato 25 anni ma alla fine ho superato il quarto di secolo, l’arrivo al primo campo alto di una scalata.

Un post, anche per riprendere a scrivere, era dovuto.

Negli ultimi anni dopo aver seguito degli schemi più o meno preimpostati (Nasci Cresci Elementari Medie Superiori Università) vivi i primi scontri con la realtà, le scelte, le delusioni, le soddisfazioni e così posso dire la mia, nel mio piccolo, con tre brevi considerazioni.

La prima è la storia sul pacchetto di figurine

Quando frequentavo l’asilo nel 1994 era uscito il Re Leone ed il fantastico album di figurine.
Due pacchetti costavano 500 Lire, mio padre era dirigente presso il Comune di Formia e non avrebbe avuto problemi a comprare quattro, otto pacchetti e regalarmeli.

Nello stesso periodo stavo imparando a scrivere.
Le condizioni dettate da lui erano queste:

potevo ricevere, al massimo, due pacchetti, ma solo se avessi scritto due pagine di lettere dell’alfabeto.
Nel caso in cui nel pomeriggio non avessi realizzato quelle due pagine non potevo avere le figurine.

Pensavo, soprattutto alle medie, che questo fosse un metodo barbaro ed ingiusto rispetto a quei fortunati degli amici miei che potevano avere tutto e senza sforzi.

Tra la prima e seconda media invece, quando era il periodo delle carte dei Pokemon, quando un pacchetto costava 3.600 lire, ero ormai maturo per le pagine del quaderno, ma mi trovavo nell’età giusta per prendere un retino e pulire una spiaggia.
Così sempre mio padre che aveva fondato uno stabilimento balneare mi propose il seguente scambio:
10 lire per ogni mozzicone di sigaretta che toglievo dalla spiaggia.

Nei mesi di Luglio ed Agosto la spiaggia era almeno 150X30m e riuscivo a raccogliere sempre tra i 150/200 mozziconi di sigarette al giorno.

Con il passare del tempo questo tipo di atteggiamento è stato fondamentale per impegnarsi nel perseguimento di un obiettivo e nell’allenare uno spirito di sacrificio.

Oggi, a posteriori, ne sono riconoscente e lo trovo un comportamento normalissimo.

La seconda storia è legata alla mia iperattività e curiosità.
Nel periodo dell’asilo/elementari ero iperattivo (me lo ricordo dalle punizioni delle suore), non riuscivo a star fermo un attimo e quando non mi distraevo ponevo le domande più assurde ai professori.
Soprattutto negli ultimi anni ho scoperto questa caratteristica essere qualcosa di positivo.
Quella che era iperattività mi ha permesso di fare molte più cose e lavorare a differenti progetti.
La curiosità e l’attitudine a fare domande, mi hanno permesso di conoscere persone fantastiche, di scoprire nuove cose e risolvere in modo differente i problemi.

La terza ed ultima considerazione è sulla felicità duratura.

Varcata la soglia dei 25 anni sono giunto ad una conclusione banalissima:
la felicità ed i momenti più belli, gratificanti sono quelli passati con gli amici.

Nei momenti più belli e tra le mie fortune più grandi ci sono loro.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Scritti sparsi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...