Perchè fare una buona presentazione e come

Mi trovo in viaggio verso Roma sulla Napoli-Roma, per gli amanti del settore dei trasporti la  famosa “Direttissima Roma-Napoli via Formia”,  ed avendo mangiato a pranzo una porzione risicata di pane e volpe ho dimenticato gli occhiali da vista a Formia.

Come dicono a Roma “A genio!”

Per evitare di perdere ulteriori decimi di vista avevo provato a non fare nulla, ma essendo un iperattivo non ci sono riuscito e ho iniziato a scrivere questo nuovo post.

In settimana sono successi due eventi che mi hanno ispirato.

Il primo è stato quando una mia amica che mi ha chiesto dei consigli per le slide della sua discussione della tesi di laurea.

Il secondo una conferenza stampa dove l’oratore non era riuscito ad essere sufficientemente coerente ed incisivo con dei punti che voleva trattare e che aveva precedentemente condiviso con me.

Con questo post, dopo la lettura del libro Presentation Zen e dalla mia piccola esperienza come speaker per Wheelab, vi voglio illustrare sia Perché è importante fare una buona presentazione sia quali sono i punti importanti affinché questo riesca.

Iniziamo dal perchè

Quando un individuo  effettua una presentazione, di qualunque natura essa sia, ha la possibilità di comunicare ad una pluralità di persone il suo lavoro/pensiero.
E’ un momento in cui si ha quindi l’opportunità di dare un contributo positivo a queste persone, di lasciare un segno nelle loro menti.

Ricordate sempre che il tempo è una risorsa preziosa, forse l’elemento più prezioso della nostra esistenza,  se delle persone sono presenti ad ascoltarci per una pluralità di motivi bisogna  fare in modo che il nostro messaggio resti impresso per evitare che questo tempo sia stato l’ennesimo momento inutile.

Ovviamente io parto dal presupposto, probabilmente ideale e positivista, che l’uomo ricerchi sempre un miglioramento della società.

La realizzazione di una presentazione è la vostra possibilità per dare un piccolo contributo alla società e se questo contributo vi sembra infinitesimale come incremento ricordatevi del buon Totò:

“e’ la somma che fa il totale”

Come fare una buona presentazione

Esistono due tipi di presentazioni, le presentazioni fatte bene e le XYZ (termine negativo di vostra libera scelta).

In ambito universitario troverete nel 90% dei casi la seconda tipologia.

Senza entrare troppo nel dettaglio, per quello vi consiglio il libro Presentation Zen,  per fare una buona presentazione servono piccole regole:

Fase 1

Capite quanto tempo avete a disposizione, sulla base di questo realizzate un primo canovaccio di cosa dire ed in che ordine.

E’ fondamentale che voi costruiate la storia, la base di una narrazione quindi non permettetevi assolutamente di iniziare a realizzare le slide, quelle sono la parte finale del vostro lavoro.
Iniziare dalle slide significa avere la pretesa di costruire una abitazione partendo da calcestruzzo e mattoni senza realizzare il dovuto progetto.

Fase 2

Una volta che avete scritto su carta quello che dovrete dire iniziate una bozza delle slide SU CARTA, manina più matitina ed realizzate delle bozze.
Le slide dovranno essere di supporto a quello che direte non dovranno essere un’alternativa.
Questo vuol dire che non deve essere presente più di una frase per slide, diversamente annoierete la platea o rischierete di rompere la comunicazione tra voi e i presenti perchè coinvolti nella lettura del testo che avrete riportato.

Questa regola si applica anche per le presentazioni tecniche.

Fase 3

Provate Provate Provate.

Dopo aver realizzato la bozza e successivamente realizzato la versione definitiva provatela.

Prima di fare una presentazione al TED gli speaker si allenano anche per mesi.

Provate il proiettore, provate il discorso, una volta sul palco se non sarete padroni degli argomenti rischiate di venire sopraffatti dall’emozione, potreste dimenticare alcuni punti  o peggio ancora leggere quello che avete scritto sulle slide o improvvisare parti non necessarie!

NON LEGGETE LE SLIDE
Spiegatemi che senso ha per una platea ascoltarvi se può leggere quello che dite dalle slide?

Diverso è spiegare ed illustrare dei grafici, ma anche in questo caso siete voi il centro dell’attenzione.

Quanto provare? Fino a quando non saprete cambiare le slide senza vederle e sarete spontanei nell’esposizione senza incertezze.

Volete sapere di più? Leggete questo blog http://www.presentationzen.com/ ed il relativo libro

Vedetevi i video del Ted come questo

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