Verdone, Thiel, UnaBomber sul progresso tecnologico della società #ofamostrano

A regà o sapete qual è il problema è che nessuno c’ha più gnente da di’

-Jessica, Viaggi Di nozze

Non conoscevo la storia di Unabomber.
All’anagrafe Theodore Kaczynski è un criminale, matematico, ex docente americano, che tra il 1978 ed il 1995 ha ucciso 3 persone e ferite 23 e viene citato da Peter Thiel (co-fondatore di Paypal) in “Zero to One” nel capitolo 8 facendo riferimento al manifesto che aveva scritto nel 1995 (se volete leggere il manifesto lo trovate qui)
Nel manifesto di Unabomber gli obiettivi venivano classificati in:
  • Facili
  • Difficili
  • Impossibili
La sua visione dell’umanità affermava che si era arrivati ad un livello di progresso tecnologico tale per cui si era scoperto tutto, non potevano esistere per gli scienziati, esploratori e ricercatori obiettivi difficili, ma solo facili ed impossibili.
I primi, raggiungibili anche da un bambino, i secondi, irraggiungibili indipendentemente dagli sforzi.
La facilità e l’impossibilità di raggiungere determinati obiettivi porta alla depressione, diminuisce l’autostima, in generale determina una forte insoddisfazione.
Secondo l’autore (Thiel) l’assunto che tutto sia stato scoperto e tutte le verità rivelabili siano state rivelate è tipico dei fondamentalismi religiosi.
In tali realtà ci sono verità ovvie, comprensibili a tutti, ed i misteri della fede, i quali sono inconoscibili.
In queste realtà non esistono dei gradi intermedi, delle vie di mezzo.
Questo discorso non vale solo per la religione, ma anche per il mercato. Il valore delle cose, azioni, beni fisici, è definito dal mercato. Anche un bambino può conoscere il valore delle azioni di una azienda, ma sapere se queste rispecchiano il vero valore dell’azienda non può essere anticipato.
Il mercato avrà sempre una conoscenza più vasta di quella che tu potrai mai avere.
Ma questo assunto è falso, esistono segreti ancora non rivelati, nella tecnologia e nelle scienze in generale.
Perchè allora non si realizzano nuove e rivoluzionarie scoperte?
Vengono identificate 4 cause:
1) Incrementalismo, si tende ad un graduale sviluppo tale per cui non è possibile inventare o scoprire qualcosa di rivoluzionario. E’ il metodo “step-by-step” che rende impossibile il verificarsi di una scoperta rivoluzionaria
2)Avversione al rischio, fallire è un emozione che si preferisce evitare. L’idea di sbagliare ci spaventa.
3)Compiacenza (o approvazione sociale), per mettere in discussione lo status quo bisogna tenere in conto che una moltitudine di persone la penserà in modo opposto o, come direbbe Augusto Coppola, accettare che molti pensino di voi e dalla vostra idea che siate dei “poveri mentecatti”
4)Omogeneità, tutti in questo mondo globalizzato possiamo scoprire qualcosa di nuovo, ma se c’ho fosse possibile, perchè qualche mente più intelligente e brillante di me, te, in un altro punto del globo non l’ha mai fatto?
Questi 4 punti fanno si che le persone nemmeno inizino a lavorare per la ricerca di una grande nuova scoperta, perchè il mondo sembra essere troppo vasto per il singolo individuo perchè possa dare un contributo unico.
Dopo aver letto il capitolo, mentre cucinavo, mi è tornata in mente la scena di Viaggi di Nozze in cui alla fine di una serata Jessica, Ivano con i suoi amici, discutevano amareggiati su di una società dove ormai tutto era stato scoperto.
Io, personalmente, sono molto in accordo con l’ottimismo dell’autore, seppur con qualche perplessità sulla questione dell’incrementalismo e tutta la sua critica all’approccio Lean di Steve Blank e di Eric Ries.
Oggi molti problemi sono ancora irrisolti e con la globalizzazione ed altri fattori nuove sfide sono nate in ambito ambientale, sociale ed economico, sicuramente non sono di facile risoluzione, ma pensare che siano impossibili è limitante.

In molti hanno discusso sull’uomo, sul progresso e molto si è detto, ma, per me, sarà sempre Dante a descrivere con la massima eleganza il concetto.

« “O frati,” dissi, “che per cento milia

perigli siete giunti a l’occidente,
a questa tanto picciola vigilia

d’i nostri sensi ch’è del rimanente
non vogliate negar l’esperïenza,
di retro al sol, del mondo sanza gente.

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza”. »

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