Privacy Policy La Leggerezza di Settembre - Andrea Ciufo

La Leggerezza di Settembre

Lavorare da remoto o nelle sue formule ibride resta una delle grandi conquiste del nuovo millennio, almeno io mi sento particolarmente fortunato nel poter lavorare una settimana al mese dall’Italia per poi tornare in “The Old Smoke”.

Un po’ meno fortunato se penso che abbia piovuto quasi sempre nella settimana in cui sono sceso agli inizi di Ottobre mentre a Londra c’era il sole.

Collidascope Team (quasi completo) in Windsor

Il grande motivo per cui ero sceso è stato il matrimonio di due cari amici, Zefiro e Stephanie. Una storia meravigliosa perchè con loro ci conosciamo dai tempi del liceo, circa da 17 anni e, credo, siano fidanzati da 14.

Inutile dire che l’atmosfera, la nostalgia e qualche Negroni in più hanno scatenato la mia anima esistenzialista e così gli invitati al mio tavolo si sono felicemente accollati uno spiegone sul Mito di Sisifo e Camus.

Tra questi c’era anche Mirko che merita una menzione speciale perchè con lui ci conosciamo da 26/27 anni, insieme abbiamo condiviso le elementari dalle suore Pallottine e sviluppando una particolare indole anticlericale.

Una rara foto di me e Mirko

Oltre a questo motivo sono sceso perchè in settimana era stata fissata una riunione importante per discutere di attività strategiche che andavano valutate per il periodo invernale con mia sorella e mio padre.

Sfruttando il fusorario ero riuscito ad infilare la mattina presto queste riunioni per poi concentrarmi sul lavoro principale.

Con Collidascope mentre ero in Italia ho avuto la responsabilità e fortuna di presentare alcune delle analisi che abbiamo condotto sull’impatto delle campagne di marketing di due multinazionali del FMCG con le quali lavoriamo, rispettivamente per il mercato Inglese e Tedesco.  

Ovviamente tutto da Formia e questa cosa resta incredibile.

Mamma vado a fare il maestro di Machine Learning!

Per tenermi impegnato a Novembre e Dicembre inizierò il mio primo corso di Machine Learning, ma come insegnante!

L’idea mi fa letteralmente impazzire, sia perchè l’argomento è affascinante, sia perchè ho sempre voluto provare ad insegnare, ma puntualmente avevo delle riserve sulla mia preparazione (leggasi sindrome dell’impostore)

Grazie a Matteo sono stato contattato da una azienda di Latina e dopo un paio di riunioni conoscitive abbiamo deciso di procedere con il progetto che consiste in un percorso di formazione di 22 ore.

Anche qui le lezioni saranno da remoto e le farò il Martedi e Giovedi dalle 08 alle 0930 per poi iniziare a lavorare per Collidascope.

Se il corso dovesse andare bene lo renderò pubblico e cercherò di rendere disponibili on-line tutte le risorse che sto andando a creare.

Dimenticavo! Con l’occasione, dopo il meeting con la Germania di Venerdì sono andato a salutare Nonna a Roma. Abbiamo parlato per un’ora abbondante di come stessi qui a Londra, di Ivano il mio coinquilino che ha studiato anche lui al Santa Cecilia, di cosa mangiassi e puntualmente della mia disastrata situazione sentimentale.

Arrivati all’argomento scomodo, nonna, dall’alto della sua saggezza, mi ha guardato e mi ha detto, rigorosamente in romano:

-Ah eccone n’arto, amasse sempre spossasse mai eh?!

Un ringraziamento a Nanni e Fra che mi hanno ospitato e scarrozzato per il centro di Roma

Devo assolutamente evidenziare una cosa ovvia. Anche con la pioggia, anche con le nuvole la nostra terra è meravigliosa ed ogni volta che torno da Londra e riparto ne sono più convinto.

Per carità anche Windsor ha il suo fascino, però non ha il mare, mi dispiace 😛

Letture

Ho finito di leggere “How Brands Growth”, lo consiglio a tutti gli appassionati di Marketing.

Veramente un must read del settore, non perchè contenga delle verità assolute, ma perchè mette in discussione delle leggi o degli assiomi del marketing attraverso delle prove empiriche portando il lettore a riflettere su una questione fondamentale: determinate scelte strategiche devono basarsi su risultati concreti e misurabili.

Anche se ovvio, del libro mi è rimasta impressa l’importantanza degli schemi di fidelizazione (Loyalty programs) per poter monitorare le abitudini di consumo e profilare in modo più accurato pubblicità e promozioni. Inoltre attraverso varie indagini di mercato viene mostrato come gli schemi di fidelizzazione non siano funzionali ad evitare che una categoria di clienti compri un prodotto simile o in un altro negozio.

Come raccontavo a Tramontana qualche sera fa il lato più interessante di questa lettura, attraverso le analisi che conduciamo in Collidascope, è la possibilità di vedere l’applicazione sul campo delle dinamiche economico-sociali illustrate nel libro.

La lettura in questo modo non è un semplice esercizio teorico, ma si trasforma in un amplificatore della conoscenza acquisita attraverso l’esperienza pratica.

In tutto questo ho iniziato “Lezioni Americane” di Italo Calvino.

Il testo, che in inglese è intitolato “Six memos for the next millennium”, è una raccolta di sei lezioni che Italo Calvino avrebbe dovuto tenere all’università di Harvard all’interno del corso di Poesia  “Charles Eliot Norton Lectures” .

Il corso ogni anno invitava personaggi illustri per discutere di poesia in senso lato, infatti tra gli italiani ci sono stati anche l’Ing. Pierluigi Nervi (Teatro Augusteo a Napoli con l’arch. Arnaldo Foschini, Palazzetto dello Sport su Viale Tiziano a Roma con l’arch.  Annibale Vitellozzi), Umberto Eco(grande studioso di semiotica) e Luciano Berio (Musicista famoso per le sue sperimentazioni).

Ma tornando al libro, il primo capitolo è entrato a gamba tesa nei miei pensieri discutendo di un tema particolarmente caro che è il concetto di “Leggerezza”.

La lezione discute del concetto di “Leggerezza” in senso poetico e letterario spaziando da Cavalcanti fino ad arrivare a Cervantes con il Don Chisciotte.

Ovviamente viene citato anche Kundera ed il suo rapporto con la pesantezza dell’esistenza e della condizione umana.

Quella del L’Insostenibile Leggerezza dell’Essere è una lettura che prima o poi farò.

Comunque nelle prossime settimane leggerò anche le altre lezioni e sicuramente scriverò qualcosa in più in una delle mie recensioni che troverete sulla pagina di Equilibri Precari.

Cucina

Qualche mese fa grazie ad una amica di Londra ho scoperto un piatto incredible del Venezuela “Arepa Pabellon”.

Onestamente non capisco come abbia fatto a vivere fino ad oggi immerso in questa condizione di estrema ignoranza, una sensazione molto simile a quella provata quando ho scoperto il caciocavallo impiccato.

Uber Eats è stato un fido alleato nel processo di scoperta, onestamente ho perso il conto delle numero di volte e delle differenti versioni che ho provato a Settembre.

Il piatto consiste in un piccolo pane di forma circolare preparato con farina di mais bianco e farcito con manzo sfilacciato, fagioli, patate dolci.

C’è anche la versione con il pollo, che è buona, ma non allo stesso livello del manzo.

Nelle prossime settimane invece andrò alla scoperta di 50Kalo a Trafalgar Square ed un paio di ristoranti indiani in quel di Soho.

InnLab

Qualche settimana fa sono stato portato di forza “a fare aperitivo” zona Angel dalla Podda(Alumna) insieme ad altri amci.

Stavo pensando di appenderla all’ultimo quando, abituata e preparata alle mie continue sole dell’ultimo secondo, mi ha mandato il famoso messaggio:

“Allora confermato? Smettila di lavorare nei weekend che tanto non ti danno nessuna promozione”

Questo non l’ha salvata da una mia fuga prematura perché alle 19/20 avevo una call con la Svezia e dovevo andare via, ma sorpresa!

Quando stavo per andarmene dall’altra parte della strada un ragazzo mi ha visto dicendo “Ma tu sei Andrea, di Innlab“.

Io nego, ma la Podda é convinta che in quel momento la mia risposta sia stata “Seh, e tu chi c###o sei?”.

Ora, sinceramente, voi credete che io abbia detto una cosa del genere?

Io no, penso invece di aver detto qualcosa del tipo “Mi deve scusare, ma proprio non mi ricordo con chi ho il piacere di parlare” e la Podda ha sicuramente sentito male.

Comunque era Giacomo, che lavora in ARM a Cambridge ma si trovava per caso in quella zona.

Due punti fondamentali:

  • Giacomo non lo vedevo dal 2018 e si è tagliato i capelli
  • Se pensate a quanto sia piccolo il mondo vi sbagliate, la risposta esatta è quanto è grande InnovAction Lab

Questo inverno creeremo un bel capitolo Londinese con gli Alumni. Non dico che la città é piena, ma ne ho contati almeno una decina se non quindici.

Rispetto ai miei impegni con l’associazione sono pieno di arretrati (Daniele perdonami!), purtroppo il tempo in questo periodo non è stato clemente. Fortunatamente già per il prossimo weekend ho bloccato delle ore sia per la newsletter che per alcuni alumni che mi avevano chiesto un supporto.

La Podda riesce sempre a catturare le mie espressioni più sveglie, felici e spontanee

Anche per questo mese é tutto!

Per i prossimi aggiornamenti probabilmente troverò una/un ghost writer, perché mi fa sempre piacere tenervi aggiornati, ma devo riprendere a scrivere articoli un po’ più tecnici ed il tempo é veramente scarso

Un abbraccio digitale!

Andrea

ps Semola é tornato in Italia! Che colpo al cuore! Al suo posto Silvia, ovviamente sempre di famiglia, anche lei dallo scientifico di Minturno.

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