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Barcellona prt 4, la trippa, la amatriciana, lu Salentu e le riflessioni esistenziali

Luogo: WC Barcellona Garden Hostel
Sveglia alle 06:30 un paio di palle, però ho dormito benissimo!
Doveva svegliarmi Silvana, ma ha spento la sveglia e si è rimessa a dormire.
Quando è suonata la mia alle 06:50 ho capito che era tardi e mi sono rimesso a dormire anche io fino alle 08:00.
Ho fatto una colazione fantastica infatti avevo comprato il latte di soya i cereali integrali e due pesche al discount.
Qui le pesche sono eccezionali ed economiche 1,50 €/kg.
Lo yogurt greco qui è finto, ha 3,4 g di proteine per 100g di prodotto.
Ah, sono al cesso, perchè ormai ho capito come gestire l’assenza del bidet in questo mondo di barbari, dopo doccia e poi si esce.
Anche a Barcellona come a Parigi nei palazzi il primo piano era dei nobili ed i superiori dei poveri, questo perchè in estate i piani superiori sono più caldi.
Il modernismo Catalano, da approfondire, veramente affascinante.
Ho fatto amicizia con altri due ragazzi Silvana e Omi. Lei del Wales (Galles) e Omi di Tel Aviv.
Siamo in giro sul bus Hop-on Hop-off
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170m la torre che caratterizzerà la Sagrada Familia
“Il mio cliente non ha fretta” Gaudi sui tempi di costruzione della Sagrada Familia.
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Oggi siamo andati al mercato della Boqueria e c’era la signora che puliva i ricci, cazzo che emozione!
Ero con Silvana ed Omi (che essendo ebreo non dovrebbe mangiare molluschi) e loro non avevano mai mangiato un ricco di mare!
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08/10/16
Cose da fare oggi:
Mercato di santa Caterina
Sono stato al mercato questa mattina di Santa Caterina, meno turistico, decisamente, pieno di Barcelloneti (?), che con calma facevano tutto,
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anche la fila scorreva lentissima.
09/10/16

Il mercato di Santa Caterina che ho visitato ieri è bellissimo. Era pieno di persone del posto che conoscevano i negozianti. Si respirava un’aria bellissima, così ho comprato 1kg di trippa, una sorta di guanciale molto grasso

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Le signore del guanciale e pecorino

e salato di cui non ricordo il nome,

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Sta mentuccia pare che sta a morì (ed è così), ma era l’unica che ho trovato

la mentuccia ed altri ingredineti per preparare la Trippa alla romana e la amatriciana per tutto l’ostello.

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Che fai nella pasta e nella trippa un po’ di pecorino non ce lo metti?!

 

Al pomeriggio ho riposato e poi sono uscito con Omi per vedere due bellissime Cattedrali gotiche, anzi una cattedrale ed una chiesa.
La “Cattedrale”, sulla mappa non viene riportato un nome (perchè è chiamata semplicemente “La Cattedrale”), e la chiesa gotica di Santa Maria Del Mare.
La sera Omi ha cucinato il sciasciuchi, credo anche scritto appam, io ho calato 700 grammi di pasta corta Garofalo, ed ho preparato una sorta di amatriciana perchè ho usato il pecorino locale ed il sapore del guanciale era molto forte.
Le persone dell’ostello erano felicissime, abbiamo anche realizzato un fantastico video dove abbiamo spiegato il segreto della trippa alla romana in 5 differenti lingue:
inglese, italiano, ebraco, una sorta di hindi (tamil) e spagnolo.
La pasta è stata un successo, apprezzatissima.
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Il famoso sorriso da “Amatriciana fatta da Andrea”

 

Successivamente siamo andati a ballare in una delle discoteche più importanti d’Europa 17€ di ingresso + 4€ per ogni shoot di vodka o jager. il nome dovrebbe essere Raz Mataz.
I DJ erano veramente bravi in tutte e tre le sale hanno realizzato dei bellissimi mix, volevo ballare tutto il tempo.
Alla fine alle cinque siamo andati a dormire anche perchè alle 10:30 avevamo il check out, nonostante la mia proposta per un afterone.
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C’è molto rumore, le cose importanti, le emozioni più belle sono coperte dal rumore e dal chiacchiericcio del nulla.
Quest’oggi sto preparando la trippa e poi mi sposterò all’ostello San Hordi.
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La faccia di Gabriel e Kinga mentre mangiano la trippa alla romana

 

 

Una cosa che mi ha scandalizzato ieri sera è stato [censurato]
mio dio abbiamo una cultura dell’igiene che dovrebbero un po’ studiare negli altri paesi.
Che poi ieri sera camminando verso la discoteca abbiamo incontrato 3 ragazzi italiani di Corigliano, vicino Lecce.
Ad un certo punto Omi e Silvana hanno chiesto informazioni, ma i ragazzi gli hanno detto che parlavano solo italiano e non ignelse, così sono intervenuto io, dopo tre parole, ascoltando solo l’accento, gli ho chiesto:

-Ragazzi ma voi siete di Lecce, ma di Lecce Lecce?

E loro: No di Corigliano, vicino Otranto!
Anche loro si stavano dirigendo al club e così abbiamo camminato insieme a loro.
Ad un certo punto della serata è venuto spontaneo dire ad Omi e Silvana “Mena ragazzi che dobbiamo andare”
Oggi Omi e Silvana sono partiti, io sono un po’ malinconico, non so perchè, ma percepisco una ineluttabile solitudine che carratterizza la nostra vita, credo che le uniche cose che ci permettano di non essere soli siano la famiglia, gli amici ed uno scopo che ci motivi ogni mattina
Rifletto sull’importanza di molte persone e come queste servano a definire la nostra vita e chi siamo.
Questa vacanza mi sta facendo riflettere molto sul cibo ed il mangiare come momento di socializzazione e di cura di se stessi, perchè in fondo il cibo è ciò che facciamo entrare nel nostro corpo ed è importantissimo.
I ritmi , il “progresso” stanno inesorabilmente portando ad una perdita di questa conoscenza, una ignoranza alimentare ed anche i negozi “bio”, “fatti a mano”, “artigianali”, mancano di passione e sembrano forzati e finti.
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Welcome my son, welcome to the Machine

 

E’ interessante come i ragazzi che lavorano all’ostello siano internazionali.
Kinga è dell’Ungheria, Gabriel e Giselle dell’Argentina ed un’altra ragazza tedesca.
Alcuni come Kinga hanno letto online l’annuncio di lavoro e dai loro paesi hanno inviato il CV e poi a Barcellona hanno fatto il colloquio.
In alcuni momenti della giornata hanno la responsabilità di gestire l’ostello ed hanno 24 anni, fantastico.
Tempo di cambiare ostello e visitare un po di giardini.
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Contratti importanti lungo la Ronda de Sant Antoni

Jean Claude Forestier, paesaggista francese 1861-1930 scalinate di Montjuic, introduce il concetto di “giardino mediterraneo” nella Città di Barcellona.
Giardino di Mossen Costa I Llobrera, inaugurato nel 1970, 6 ettari per cactus e piante succulente
Architettto Joaquim Marie Casamor e Joan Panella
Ed ecco qui il segreto per la trippa alla romana , dispoinibile nella versione Inglese, Italiana, Ebraica, Tamil e Spagnola.

Ma come non avete capito? Ma è la MENTUCCIA (che è la morte sua)!

 

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