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Barcellona Parte 3, Paella Do Brasil

Disclaimer 1 L’italiano in questo è post è decisamente peggio dei precedenti, scritto di getto, alcune parti sono completamente sconnesse, c’è un motivo per il quale alle medie riuscivo a mala pena a raggiungere la sufficenza sufficienza.

Inutile giustificarlo con “Eh ma sai il flusso di coscenza, come se fosse antani” no le mie capacità espositive sono paragonabili ad un sasso di Matera.

Disclaimer 2 Questo post è estremamente smielenso.

Disclaimer 3 Le prossime foto saranno scannerizzate perchè le foto delle foto perdono troppa qualità.

05/10/16

Molo di Barcellona

Scrivere dal molo è veramente scomodo, ho conosciuto le mie compagne di stanza almeno il 50% (sono in una camera mista da 8).

Quelle più fredde, che c’erano anche ieri, sono due sorelle canadesi di Toronto di origine metà irlandese e metà inglese, le altre due ragazze californiane, una Angela asiatica piena di tatuaggi ed un piercing sul naso e l’altra Stevie (mi ha confermato come Stevie Wonder) di origine irlandese.

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Stevie regge due bottiglie di vino senza problemi.

Prima di cena dalla terrazza dell’ostello Kabul ho potuto vedere uno spicchio di luna sopra la Sagrada Familia, meraviglioso!

Non ho con me la macchina fotografica ma resterei qui tutta la notte.

Le onde si frangono dolcemente sugli scogli posti parallelamente al moto ondoso e con più forza verso la battigia. Si percepisce la sovrapposizione di questi due suoni come differenti toni di una stessa voce.

Le luci del lungomare si riflettono sul mare con una naturalezza che sembra essere il loro scopo, riflettere sul mare e definirlo, non il ruolo banale di illuminare la passeggiata. Intorno a me alcuni pescano, alcuni ridono ed io sono qui ad ammirare questo spettacolo.

Ogni città ha più anime, noi dobbiamo sforzarci di conoscerle e scoprire quella di cui innamorarci, l’ho finalmente trovata.

Infine c’è il vento, la brezza, che come in ogni città di mare che si rispetti bacia tutti con freddezza senza chiedere e senza pretendere.

Oggi dimenticavo ho fatto amicizia con due ragazzi di Treviso Federico e Federico.

Tamerici, platani, palme e tigli, nessun albero di ulivo, a me la scelta di queste piante non fa impazzire mi sembrava un minestrone, ma forse un motivo c’è.

[Censurato]

Un gelato 3 gusti sul lungomare 5,50€ 1 gusto 2,70€

Sono tornato sulla terrazza del Kabul e sono riuscito a fare una sorpresa alle 4 ragazze con cui ho parlato prima, sono riuscito a prendere 4 rose a 4 euro anche se il prezzo iniziale era di 2 euro per rosa ed entrare in camera senza farmi notare.

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Angela mi spiegava fisicamente che la chiamano “Chicken” per la postura assunta durante i pranzi dagli asiatici, peccato che la foto sia venuta mossa 😀

Le due canadesi dormo da un po’, le americane invece si devono ancora cambiare. Qui fra 10 minuti chiudono il bar [ndr c’è un bar sopra la terrazza], ogni sera fino alle 01:00 di notte c’è la possibilità di socializzare solo ed esclusivamente con gli altri dell’ostello e mi sembra veramente bello.photoeditor-1477769614844

[—-] [Questa parte è censurata, se vuoi leggerla puoi scrivermi ad andciufo gmail.com]

06/10/16

Boulevard Rosa, struttura con finestre che simulano degli oblò di fronte a palazzi storici, periodo? (Io direi 60-70 più 70)

Devo scrivere della storia di Slava, il russo che a 12 anni con la famiglia si è trasferito in Belgio dalla Siberia, il padre era un operaio di una azienda petrolifera.

12:00

Check-in a Barcellona Central Garden Hostel, non so perché la Postepay non è andata bene.

Slava mi parlava del problema del Belgio di avere 3 lingue ufficiali (Francese, Fiammingo e Tedesco) e che la Polizia e gli atti amministrativi devono essere redatti nella specifica lingua ufficiale per quella regione. Questo è causa dei frequenti incidenti ferroviari in Belgio, fondamentalmente parlano lingue differenti.

21:30

Sto aspettando che si liberi un fornello oggi ho cambiato ostello quello nuovo è molto più pulito e confortevole.  Dovrei evitare di stare in pigiama nella sala comune perché ci si siedono tutti con i vestiti del giorno, se mi vedesse mamma.
Alle 14 sono andato con una ragazza brasiliana a mangiare un piatto di paella, non è il mio stereotipo di ragazza brasiliana (lo stereotipo è culo esagerato riccia ed alta 1,80), lei invece liscia, bassa e noiosa, ma avevo voglia di mangiare paella e ascoltare una storia nuova, però mannaggia la **** e **** il selfie da sola mentre siamo a tavola è il massimo della maleducazione.

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Pamela in una interessante conversazione

Ero senza parole quando l’ho vista infatti alla fine a differenza di come faccio solitamente [che offro] abbiamo smezzato il pranzo.

La storia di Pamela

Pamela è una ragazza di32 anni di una città estremamente piovosa del Brasile.

E’ una store manager di un negozio di scarpe e guadagna 6.000 qualcosa, la moneta brasiliana, 0,25 centesimi di euro per 1 qualcosa brasiliano, 1500 euro mese.

Il fratello è un ingegnere gestionale che lavora alla Exxon.

Ha origini polacche ed ama la Polonia.
Secondo lei, essendo tutta concentrata l’Europa, ha il clima tutto uguale, da Londra a Palermo, nel caso fosse servita la conferma sulle sue scarse capacità intellettive pari ad un sasso di Matera (ma senza il suo pregio culturale architettonico) c’era la sua assoluta ignoranza su cosa fosse la Sangria.

Ora non dico di pianificare anche quando fare la cacca, però studiare i piatti tipici!

Abbiamo mangiato da Palermo quando 11 anni fa la proprietaria dell’ostello, originaria di Buenos Aires si trasferì dall’Italia a Barcellona il vino della casa costava 2€ (ma soprattutto 11 anni fa gia c’era l’euro, ma tutto sto tempo come è passato?) e oggi invece 3,60€ una bottiglia e per essere il vino della casa era lontanissimo dal vino che fa il cugino dello zio Gianni che ognuno di noi ha, accettabilissimo.

La brasiliana dopo era ubriaca, e pensare che l’avevo bevuto quasi tutto io.

La Paella nulla di che, ho visto solo dopo come era conservate le cozze dentro i sacchi a rete in plastica, quando vado a comprare le cozze, come le vongole sono sempre sfuse all’interno di vasche con acqua corrente che viene cambiata. La carne era estremamente asciuttta, dire secca.

Pochi minuti fa sono entrato in camera e la brasiliana con cui condivido insieme ad altre 2 ragazze la stanza ( che non conosco) è sempre su Facebook, mi ha fatto vedere un video della sua città, li adesso è primavera, c’era la grandine ovunque.

Mi aveva detto che li c’era un tempo di merda.

Ah, Pamela nel tempo libero guarda serie TV come House of Cards, Narcos ed ha due cani.

La cosa positiva è che lepiaccioni i Pink Floyd, Deep Purple e BB King, però anche qui, se non conosci “Made in Japan” di che stiamo parlando?

Io sono proprio un cretino, mi sono scorado un asciugamano al vecchio albergo!

Contatterò sia l’albergo che la ragazza americana per sapere se l’ho dimenticato li.

Al pomeriggio 1645 ho riservato l’ingresso alla Sagrada Familia, è stato veramente emozionante. Prima di andare a pranzo con Pamela, che poi è stata la proprietaria dell’ostello ad organizzare questa uscita, da internet ho prenotato l’orario di ingesso, veramente bella come cosa ( non so se in Italia si può fare per qualche opera d’arte)

E’ stato veramente emozionante entrare nella Sagrada Familia, una esperienza rara.

Avevo tutto il tempo il sorriso ebete stampato sul volto.

Aveva spiovuto, il sole iniziava a tramontare illuminando le vetrate rosse dipingendo le fantastiche colonne di Dalì ed il volto dei turisti meravigliati di un rosso bellissimo.

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Non saprei proprio descriverla, tutta la passione di Cristo scolpita su una facciata, ma soprattutto i colori che dominavano spettacolarmente la chiesa erano un brivido lungo la schiena.
Credo di essere stato particolamente fortunato sia per lo spettacolo del sole al tramonto sia perché dopo un’ora ha iniziato pesantemente a piovere.

L’ostello è veramente bello sembra una famiglia. La proprietaria che tipa! Devo assolutamente scrivere dei suoi ragazzi italiani (di cui uno di Bain) del suo pessimismo nei confronti della scomparsa delle tradizioni e di come due ore di macchina non siano nulla.

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I blocchi che caratterizano l’Exploit sono bellissimi. Ildefonso Cerdá riuscì a realizzare qualcosa che trovo spettacolare, anche il fatto che sia una carreggiataa tre corsie ed un unico senso di marcia lo trovo urbanisticamente emozionante.

2 cose prima di andare a dormire.

Primo, la brasiliana nellla stanza apre l’ombrello per farlo asciugare, santo dio ma come? Al di la della sfiga, alla quale possiamo crederci o meno, nel 2016 abbiamo inventato i portaombrelli!

Non dico il bidet, che ormai mi sono fatto una ragione è esclusiva tutta italiana, ma il portaombrelli!

E poi sta cosa che camminavano tutti scalzi e i primi sono quegli zozzi degli ….. sullo stesso pavimento dove si cammina con le scarpe, se li lavassero almeno! No!

Senza pudore con i piedi nel letto.
Madonna che schifo!

C’è una puzza di scarpe in questa stanza pazzesca.

Domani sveglia alle 06:30 per vedere il parco di Gaudì, porcozio all’alba ma dalle 07 alle 08:00 è gratis.

[Spoiler per il prossimo episodio, indovina chi non si è svegliato alle 06:30? ]

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