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Barcellona prt. 5 la pasta al sugo Australo-Tedesca

09/10/16 Saint Jordi Hostel

E’ comunque interessante riflettere sulla differenza di età tra me Omi e Silvana. Dei tre io ero il più grande, Omi 23 e Silvana 21, tutti e tre eravamo in viaggio in solitaria, ma per i loro genitori non c’erano problemi di viaggio.

Inoltre Omi ha svolto 3 anni di servizio militare perché in Israele è obbligatorio, sia per gli uomini che per le donne, quest’ultime rispetto ai ragazzi devono fare un anno in meno.

Passeggiando con Omi ho potuto vedere delle differenze tra i nostri sistemi educativi (anche con Silvana).

Ad esempio Omi non ha studiato Storia Dell’Arte, probabilmente viene da una sorta di Istituto Tecnico, ma ha studiato programmazione iniziando con Pascal.

Ora lui lavora come sviluppatore in una startup che ha raccolto 100milioni di euro con 60 dipendenti, clienti come Netflix e uffici a Londra e Parigi.

Suo padre è ingegnere elettronico, la madre dentista, il fratello maggiore ingegnere meccanico e la sorella ingegnere biomedico.

Oggi ho camminato tantissimo ed ho visto i giardini botanici (due).

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Devo iniziare a pensare cosa regalare a Claudia.

Oggi inoltre è successa una cosa strana, non so come, ne quando …[Censurato]

10/10/16

Saint Jordi Hostel

Sto per andare a dormire, domani vorrei vedere il museo di storia di Barcellona e la Pedrera.

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A cena ho cucinato una carbonara, mentre cucinavo sono arrivati due ragazzi lei bionda giacca di pelle converse e calzini che nascondevano qualche origine del nord Europa, lui invece scarpe bucate calzino alto di spugna, felpa scambiata e pantaloncini.

Lei 18 anni australiana, con genitori tedeschi (il calzino non mente) e anche lui 18 da New York.

Entrambi trascorrevano un anno sabatico prima di cominciare l’università, si sono conosciuti lavorando in una fattoria in Portogallo 20/30 ore alla settimana in cambio di vitto e alloggio gratuiti.

Avevo calato più pasta di proposito per conoscere qualcuno. Così quando la ragazza australiana mi ha fatto i complimenti per l’aspetto del piatto mentre mescolavo la pasta con la carbonara, ha preparato un piatto anche per lei e lui, inutile dire quanto fossero felici.

Per ricambiare il favore hanno fatto un piatto della loro pasta per me.
Come hanno preparato la pasta?  (Davvero volete saperlo?)

Hanno preso l’acqua e senza aspettare che bollisse hanno buttato dentro la pasta, una volta cotta (senza assaggiare) hanno aperto il sugo pronto di pomodoro (a freddo, come la morte) e l’hanno versato sopra, tutti e due felici di condividere con me questo momento di gloria culinaria.

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Un mal di pancia allucinante.

La salsa più la pasta erano salatissime, ma non ho fatto lo spocchioso e così il mio commento è stato “normale” e aggiungendo che il giorno dopo gli avrei insegnato a cucinare.

Visto che mi è avanzato un bel pezzo di guanciale e formaggio preparerò una amatriciana.

Appuntamento alle 19:30 nella cucina dell’ostello.

La Pedrera note sparse:

  • Sagrada Familia -> le colonne si diramano secondo le equazioni di paraboloidi iperbolici che ritroviamo negli alberi, l’uso di colonne in Cemento Armato Precompresso ha permesso di raggiungere altezze superiori alle basiliche tradizionali, rendendola una delle più alte al mondo
  • Ferro battuto riciclato nei parapetti della Pedrera

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  • Mattone per archi catenari per sostenere la terrazza.
  • Conoscenza maniacale di Dali per la geometria descrittiva.
  • I comignoli non sono sterili elementi funzionali, questi ispireranno George Lucas per le truppe dell’Impero

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  • Le facciate autoportanti della Pedrera permettono di realizzare grandi finestre
  • La famiglia Guell era una borghesia che pagava i lavori avrebbe poi venduto quelle abitazioni

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  • Gaudi studio molto i frattali nello specificole geometrie degli oggetti naturali (mais, pigne, palme). Cercava di identificare equazioni dietro queste forme
  • I mobili in rovere e frassino sono coerenti con l’edificio
  • Sono stati effettuati degli studi ergonomici sulle sedie
  • L’ergonomia della maniglia: calco in argilla così da sapere qual è la forma più opportuna. Vivere il problema per capire come progettare la soluzione.
  • La sedia era stata progettata con uno spazio centrale per impugnarla nel caso fosse servito spostarla

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  • E’ possibile quindi identificare di una progettazione integrata dell’abitazione, dove tutto è gli spazi sono pensati in funzione degli arrendi e viceversa, non sono due fasi della progettazione indipendenti

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Che poi una volta che la guida inizia a raccontare dello studio della geometria descrittiva di Gaudi pensare alla forma Gaussiana della finestra è un attimo.

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Io non so disegnare credo si noti 🙂

La cucina ha i fornelli senza fiamma ed una piastra veniva scaldata con un bruciatore e su questa posizionata la pentola, sarà questo che ha portato ad alcuni paesi ad usare le piastre piuttosto che la fiamma viva?

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Superiormente decorazione in gesso.

Ho visto alla Pedrera il primo bidet in Spagna, forse devo ricredermi e la regola vale solo per gli ostelli dove sono stato, chissà!

Interessante come alla fine della visita sia obbligatorio attraversare lo shop o l’invito ad acquistare qualcosa per avere una foto stampata gratis con lo sfondo della Pedrera (ti fanno la foto con un telo bianco dietro e poi applicano uno sfondo).

Sono al Bar Pinotxo, molto carino era sulla lista dei migliori posti dove mangiare a Barcellona.

Il vino nulla di che.

Ho ordinato della carne grigliata e del codfish fritto con pomodori.

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Il nome del locale deriva dal cane del figlio di uno dei proprietari.

Il pesce è fritto da loro nella farina di mais, pazzesco!

Il caffè è buono, la miscela deve avere una certa quantità di robusta.

Mangiare qui è stato un vero piacere.

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Il mio 2012, l’anno degli Imprevisti

Proprio un anno fa mi ero programmato di smettere di:

  1. Agire secondo lo schema LIFO(Last in First out), cioè fare le cose più urgenti che ci capitano e non le più importanti.
  2. Evitare  di tenere il pc acceso durante lo studio, assolutamente deleterio per la produttività soprattutto con FB acceso o la casella di posta elettronica.
  3. Smetterla di passare gran parte del tempo sul web.
  4. Leggere o guardare articoli noiosi o che non ci riguardano particolarmente.

Inoltre mi ero impegnato per migliorare:

  1. Autodisciplina. Dare più retta a quello che ho scritto sull’agenda rispetto a quello che vorrei fare d’istinto.
  2. Sport.
  3. Arte. Riscoprire il valore dell’arte.
  4. Riflessione. Iniziare a dedicare 5min prima di andare a dormire e 5 dopo essermi svegliato domandandomi “Cosa farai? Perchè lo stai facendo?”

Ci sono riuscito?

Si, in parte.

2) Quando ho compiti importanti se mi è possibile disattivo il collegamento wi fi, per migliorare la concentrazione.

3)Purtroppo passo ancora troppo tempo a leggere o su FB, queso è un difettaccio, che però si può curare con un pò di forza di volontà, anche sul punto 1 dovrò migliorare.

4)Sono riuscito ad essere decisamente più selettivo in merito agli articoli che leggo, anche se non sempre è facile capire quali sono effettivamente una perdita di tempo e quali no, purtroppo molto spesso “i vantaggi” sono non sono immediatamente percepibili.

E di quello che avrei cominciato a fare?

2) Ho ripreso soprattutto nell’ultimo mese a correre con una certa costanza, davvero bello, bastanon una ventina di minuti e un paio di scarpe.

3) Sono riuscito a vedere una mostra sui pittori russi  Chagall,Kandinskij, visitare il Centro Archeologico di Minturno e ad andare ad un paio di concerti. Rispetto a un 2011 un pò barbaro sotto questo aspetto è andata alla grande!

4) Assolutamente, continuo a tenere un diario quasi giornaliero in cui annoto considerazioni, fallimenti ed avvenimenti importanti.

Ma gli eventi fantastici di questo 2012 sono quelli che non mi ero programmato!

In primis, non avrei mai pensato di laurearmi così tardi, 10 mesi sono tanti rispetto “ai programmi” che avevo nella mia mente quando iniziai ingegneria civile.

Se però tra le cause del ritardo ci sono stati dei percorsi di formazione alternativi, o complementari all’università, che hanno stravolto la mia forma mentis, non è un danno ma un valore aggiunto.

Dopo aver vissuto l’esperienza nel 2011 di Imprenditori Si Diventa! nel 2012 ho partecipato a Innovaction Lab che mi ha messo in contatto con persone di  livello eccezionale, è stato un impegno “sorriso e sangue”.

Lì,  con i ragazzi di ARIA, l’idea con cui partecipavamo ad InnLab, abbiamo preso veramente tante legnate. Ma dalle ceneri di ARIA è nata una startup Wheelab.

Grazie al contributo di Yuri, Ema e altre persone sono riuscito a salire sul palco del tempio di Adriano per la premiazione di Working Capital 2012, presentando la nostra idea.

Siamo arrivati su oltre 700 idee partecipanti tra i primi 20 in tutta Italia, che si è tradotto in un premio da 25.000€.

A 23 anni, laurearmi con 10 mesi di ritardo  per acquisire competenze e conoscenze che hanno dato il loro contributo al raggiungimento di questo traguardo sono un prezzo che pago molto volentieri.

Ma c’è altro da raccontare! Non mi sarei mai aspettato di iniziare a seguire un corso gratuito on line in inglese, di un professore di Stanford, ne di passare più tempo alla Sapienza che a Roma Tre.

Sopratutto non mi sarei mai aspettato di rivivere vecchie amicizie escoprirne di nuove e particolari.

Parlando di amici, di un evento sono particolarmente orgoglioso, di aver festeggiato la mia laurea con i compagni di banco del liceo, con gli stessi modi “ruspanti”che ci caratterizzavano al liceo, con la santa pazienza dei miei inquilini che li ospitavano a casa.

Ci sono tantissimi altri eventi che riempiono il cuore di emozioni positive, soprattutto sul lato umano che hanno caratterizzato il 2012, ma non è il luogo per raccontarle 🙂

E per il 2013?

Per il 2013 ci sarà un post ad hoc

Un bacio ed un abbraccio con affetto

Andrea

ps questo è l’anno in cui ho tagliato i capelli corti!

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Bussando a #WorkingCapital di Telecom

C’è un ingegnere, un informatico ed un fisico. A voi non sembra l’inizio di una barzelletta? E’ normale, quasi tutte le barzellette se non c’è il carabiniere c’è l’ingegnere.

Questa volta non è una barzelletta, questa volta si fa sul serio.

Vi ricordate quando vi raccontavo di voler bussare alle porte di Working Capital nello scorso articolo?

Bene, quelle porte si sono aperte, forse perché al posto di bussare sono andato a prenderle a testate insieme al mio team.

Domani ci sarà la premiazione con Wheelab siamo arrivati fra i primi 20 progetti di ricerca migliori in Italia(su oltre 700).

Il premio consiste in 25.000€ per poter finanziare il progetto.

La cosa più bella di questa vittoria?

Le persone che ci sostengono, che sono contente e che esultano con noi.

Posso percepire ed ho percepito la gioia ed il loro calore in ogni “Bravo”ed  in ogni “Daje così!”(siamo sempre Startupper Romani).

Comincia un periodo duro e avvincente, come piace  a me.

Good luck Wheelab.

Ps avrei scritto volentieri un articolo più lungo ma non avete idea le pentole che ci sono da lavare in cucina

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Rilanciare l’ #Europa puntando su #creatività e spirito #imprenditoriale, #conferenza #Luiss

Ma quanta polvere ha preso la mansarda? L’ultimo post risale al 28 gennaio! Mi sembra ne sia passato di tempo, non trovate?
Purtroppo avrei dovuto scrivere un post di carattere musicale per un amico, ma non è semplice e richiede delle considerazioni fatte con calma e attenzione, che cercherò di trovare nei prossimi giorni.

Oggi è un giorno in cui si ricordano due eventi importanti, il primo è la morte di Peppino Impastato giovane che ha dato la vita per le sue idee, per dire quanto sia una merda la mafia, il secondo è la festa dell’Europa, nel 1950 si mise la prima pietra per costruire il percorso non facile dell’Europa Unita.

In occasione della giornata oggi presso l’Università LUISS c’è stata una conferenza “Rilanciare l’Europa puntando su creatività e spirito imprenditoriale” dove hanno parlato rispettivamente:
Emma Marcegaglia, Presidente Luiss e Confindustria
Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea

Sinceramente? Non sono stato troppo soddisfatto, anzi sono rimasto perplesso.

Il discorso della Marcegaglia riprende i soliti discorsi che sento oramai da tutte le parti:

  • L’importanza dei giovani e la loro formazione
  • Il credito delle aziende nei confronti delle PA che non pagano
  • La ricerca, lo sviluppo e l’innovazione per uscire dalla crisi

Che siano importanti non credo lo capiscano tutti dato che:
Il tasso di disoccupazione giovanile tocca punte del 50% al sud, cosa state facendo in quella direzione?

In Italia l‘esposizione debitoria della PubblicaAmministrazione verso le aziende ecc è di 50-70 miliardi, nel 2009 era di 37 miliardi, le associazioni di categoria sono riuscite a fare poco, se non nulla, perchè?
Bisogna aspettare l’applicazione forzata delle direttive europee per vedere dei risultati di cambiamento?

La ricerca, lo sviluppo e l’innovazione altro tema dolente, investimenti pubblici sono praticamente assenti rispetto il resto d’Europa anzi se c’è da tagliare è la prima voce che si colpisce.
Ci sono i ragazzi della Sapienza Corse, che elaborano prototipi fantastici, che passano le giornate in laboratorio a modellare un telaio(gratis) e le altre componenti, un lavoro estremamente complesso.  Per andare a gareggiare in Germania devono pagarsi aereo e soggiorno, oltre che tutti i pezzi della macchina e nonostante tutto riescono a classificarsi in posizioni ottime.
Ci sono i ragazzi di MRS una start up che si focalizza sulla progettazione di sistemi meccanici per il recupero di materiali metallici nei processi di deposizione di film sottile, processi caratterizzati da forti sprechi di materiali e complicate procedure di manutenzione, che lavorano come folli, sono arrivati al terzo posto in una competizione di interesse europeo sulle idee più innovative a Parigi, ma non hanno visto ancora un euro da parte del pubblico o del privato.

Quando mi confronto con queste realtà esento le persone che mi parlano dell’importanza dei giovani e dell’innovazione,  urtano il mio sistema nervoso.

E’ stato interessante e mi ha molto colpito il discorso di Antonio Tajani, che vedeva nel settore dell’aerospazio una eccellenza made in Italy, anche dopo i successi del satellite Vega e in un quadro generale del progetto Galileo.
Quando inizialmente ho sentito “Dobbiamo investire nel settore spaziale”, nella mia testa l’unica cosa che veniva in mente era: “Qui me stanno a cojonà”.
Dico questo perchè il 13 febbraio scorso è stato lanciato con successo il satellite Vega. L’Italia ha coperto il 65% dei costi ma si è accollata la responsabilità progettuale e industriale.
Riuscite ad immaginare gli ingegneri che hanno lavorato al progetto? La conoscenza e la complessità che c’è dietro?
Da vantarsene per ore, della serie “Abbiamo vinto i mondiali siamo i meglio”, ma perchè in tutte le storie strafighe c’è sempre il “ma”, non c’è futuro o comunque la strada non sembra chiara.
Che vuol dire?
Vuol dire che senza soldi non si canta messa.
ELV è la società che ha gestito il sistema, questa società è costituita al 70% dalla Avio e al 30% dalla ASI(Agenzia Spaziale Italiana).
Punto uno, per il calibro dell’operazione le risorse arrivano dallo stato che però ha ridotto il bilancio dell’ASI.
Punto due la Avio è al’85% del fondo Cinven che lo ha messo in vendita e il 15% di Finmeccanica.
Accade che lo spazio non è il “core business” della Avio, ma è l’aereonautica e gli acquirenti di quel’85% sono la francese Safran e l’americana General Eletric.
GE è interessata a sviluppare e migliorare il settore aereonautico, non l’aerospazio, un fondo non fa ricerca fa soldi, Safran invece è una società del settore che non ha interesse a sviluppare una tecnologia spaziale in Italia, dato che la Francia detiene, vuoto per pieno, il monopolio del settore.
Se venisse la Avio acquistata resterebbe poco del know how che ci ha distinto nel lancio di Vega.
Intanto accade che dopo il progetto 27 ingegneri aerospaziali sono stati mandati a casa ed altri li seguiranno.
E’ tutta gente molto preparata e se in Italia non potranno lavorare, all’estero sicuramente verranno apprezzati.

Quando ho chiesto a Tajani come conciliava il suo discorso con la situazione italiana mi è stato detto che sono stati investiti 7 miliardi nel sistema di navigazione Galileo.

Ok fantastico, ma di questi 7 miliardi quanti andranno all’Italia e si riuscirà ad evitare l’impoverimento del nostro sapere o vogliamo continuare a regredire?

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Probabilità & Statistica

 

Per caso quest’anno sto seguendo un corso in parallelo con mia sorella, purtroppo con l’unica differenza che io non potrò sostenere quell’esame a febbraio, si tratta di “Probabilità e Statistica”.

Dimenticavo di dirvi che frequento la facoltà di Ingegneria Civile e lei ad Economia.

Questo mi ha permesso di analizzare tre libri che trattano la materia, il primo adottato dal mio professore, il secondo adottato alla Luiss(più nel dettaglio lei frequenta il canale A della Luiss, non so se cambino i libri su 4 canali di cui mi ha parlato) ed il terzo che ho comprato io.

Quello consigliato dal mio professore è il libro di Sheldon M. Ross “Probabilità e Statistica per le scienze e l’ingegneria”, io invece ho comprato “Introduzione alla Statistica” sempre di Sheldon M. Ross nell’ottica di sostenere l’esame l’anno successivo e studiarmi così sia il libro introduttivo che quello consigliato dal professore, perchè considero la probabilità e la statistica due discipline fondamentali al di là delle applicazioni ingegneristiche.

Avrò così strumenti per fare indagini statistiche all’interno di Artikolate, per analisi di marketing e mercato, insomma delle applicazioni trasversali.

 

Per cosa si differenziano i due libri di Ross?

Il libro introduttivo è per chi non ha basi di analisi matematica, andrebbe benissimo anche al liceo se si volesse conoscere l’argomento, è molto scorrevole, esercizi con le soluzioni in appendice, citazioni di matematici, filosofi e scrittori ad inizio capitolo.

La cosa interessante è che gli esercizi spaziano dalla medicina al gioco d’azzardo, dalla sociologia all’idrologia. Inoltre ogni capitolo ha una pagina sulla storia o di alcuni argomenti o di alcuni statisti importanti, molto importante per chi non sta studiando esclusivamente al fine di un esame.

Per esempio lo sapevate che lo studio della probabilità l’abbiamo inaugurato noi italiani per la nostra passione al gioco d’azzardo? Ebbene si!

 

Un libro alla portata di tutti ed un valido strumento per ricerche in ogni campo, vale la pena spenderli quei 34 euri.

 

“Probabilità e Statistica per le scienze e l’ingegneria” è più “matematico” compaiono integrali, limiti, mai visti invece nel libro introduttivo, ma tratta i medesimi argomenti, infatti arrivando a quasi metà libro(“Introduzione alla statistica”) mi sono ritrovato al passo con il programma che sta seguendo in questo periodo il professore.

Il libro adottato alla Luiss invece l’ho trovato molto freddo, anche la stessa impaginazione è meno curata, mancano “sfizi” come i riferimenti storici, a differenza degli altri due libri non c’è una introduzione al capitolo chiara, bene o male tratta gli stessi argomenti ed è stato redatto da una docente dell’università del Sannio se non ricordo male, mi è piaciuto davvero poco.

In conclusione se dovete studiare per conto vostro statistica il libro di Ross introduttivo è ideale.

 

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Pavimentazione Flessibile-Rigida

Sto un pò stanco perchè sono tornato da una festa di compleanno in montagna dove, con un gruppo di amici, siamo rimasti a dormire con le tende. Un’aria, un panorama, ma non è di questa avventura che vi parlerò.
Un mio amico che stava con noi si è complimentato dicendomi “Sei la prima persona che conosco che quando va all’estero fa le foto alla realizzazione delle strade”, si riferiva ad alcune foto del mio viaggio a Berlino pubblicate su FB.
Credo che sia normale o dovrebbe essere prassi, per chi si permette una esperienza all’estero di andare con la voglia di conoscere culture, stili, essere incuriosito e scoprire quello che magari aveva solo studiato sui libri o sentito dire.

Ma perchè cavolo mi è saltato in mente di fare delle foto a delle strade a Berlino?

Esempio di pavimentazione rigida lungo un cantiere stradale a Berlino

Altro esempio, con un pò di immondizia di pavimentazione rigida

In poche righe cercherò di sintetizzare un pò di lezioni di “Strade, Ferrovie ed Aeroporti” e “Materiali Stradali”( i relativi prof probabilmente mi falcerebbero per un post del genere).

Le pavimentazioni stradali si dividono in tre categorie:

  • P. Rigide
  • P. Semirigide
  • P. Flessibili

In Italia la maggior parte delle strade realizzate con pavimentazioni flessibili, in Germania rigide, ma cosa cambia?

Le 3 tipologie di pavimentazioni differiscono per svariate caratteristiche, ma le principali sono due:

  • I materiali che le caratterizzano, soprattutto il materiale legante.
  • Il tipo di rottura che porta ad una diverso degrado della infrastruttura.

Le pavimentazioni flessibili vengono realizzate attraverso la sovrapposizione di strati(composti da “pietruzze”, che in gergo tecnico vengono chiamati “Inerti Lapidei” di varia dimensione) legati attraverso il bitume (legante idrocarburico).

Le pavimentazioni rigide invece  utilizzano come legante per gli inerti lapidei il cemento (legante idraulico).

Le prime si degradano per fatica. La fatica è un fenomeno meccanico che caratterizza un materiale, questo sottoposto ciclicamente a determinati carichi tende a deteriorarsi fino a raggiungere la rottura.

Le strade accumulano deformazioni ogni volta che determinate vetture le percorrono(solitamente si parla di carichi superiori ad 1t per asse del veicolo) finchè non si raggiunge un livello di servizio tale da non garantire standard funzionali adeguati e  devono così essere manutenute(quando vedete le strade che vengono “raschiate” e “riasfaltate”).

Degrado Pavimentazione Flessibile

Le seconde invece si degradano raggiungendo la rottura una volta che si supera il carico limite ultimo. Significa che queste pavimentazioni sono progettate per sostenere fino ad un determinato carico superato il quale si fratturano e va sostituita la lastra danneggiata.

Facendo un esempio brutale.

Se su di una strada con una pavimentazione flessibile passano 10 autocarri a due assi, con l’anteriore di 4t e il posteriore di 8t, la pavimentazione acquisterà delle deformazioni permanenti, non tornerà quindi al suo stato iniziale.

Se gli stessi autocarri percorrono una strada con pavimentazione rigida e il suo carico limite ultimo, magari, è 14t dopo il passaggio dei veicoli ritornerà nel suo stato iniziale.

Ma se dovesse passare un autocarro, immaginate un trasporto eccezionale, con un un carico su di un asse maggiore di 14t(un numero elevato) la pavimentazione rigida andrebbe sostituita, la pavimentazione flessibile sarebbe ancora utilizzabile.

Ricapitolando

Pavimentazione Flessibile Rigida
Luogo Italia Germania
Legante Idrocarburico(Bitume) Idraulico(Cemento)
Rottura Fatica Carico Limite Ultimo

Spero non vi siate annoiati troppo e mi sia riuscito a spiegare, ammetto che l’italiano non è il mio forte 🙂

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ISD! Pescara Workshop Sostenibilità

Hotel Esplanade, Pescara 04/06/11

 

 

Oggi si è tenuto l’ultimo workshop del corso di formazione Imprenditori Si Diventa! sul tema della sostenibilità.

Già dalla mattinata si è mostrata una giornata avvincente, di quelle che piacciono a me. Ieri sera sono andato a dormire alle due mettendo in conto che avrei fatto mezz’ora di ritardo all’appuntamento al terminal Roma Tiburtina questo perché le altre volte sono sempre stato puntuale e si partiva con tre quarti d’ora di ritardo . A Tiburtina c’era il bus messo gratuitamente a disposizione dal corso e questa volta è partito in orario!(in americano in questi casi si dice “Fuuuuuuuuck”)

Immaginatevi la scena: io solo alla stazione che avrei dovuto partecipare ad una lezione a Pescara senza i mezzi per arrivarci!

Ormai avevo preparato la presentazione del mio progetto, avevo prenotato il bus ed il pernottamento per stare un giorno in più, non poteva finire così miseramente!

Sono andato di corsa alla prima biglietteria dell’Arpa chiedendo il primo bus per la città di D’Annunzio e con 15€ me la sono cavata. Alle 9 ero in partenza in ritardo di un’ora rispetto i miei compagni di corso, senza la minima idea di dove fosse l’università e di dove fermasse l’autobus che stavo prendendo(avevo anche dubbi che il worshop fosse a Pescara e non a Chieti).

Ho provato a chiedere a delle persone che viaggiavano con me, ma giustamente non erano del posto oppure andavano a trovare parenti e non sapevano dove fosse l’uni: quando mai! Durante il viaggio ho parlato con una maestra di educazione fisica che ha insegnato a Tor Bella Monaca, quartiere popolare romano, il bronx della capitale. Mi ha raccontato della esperienza con questi ragazzi delle medie che li ha portati fino alle finali italiane di rugby, affascinante no? Io invece le ho raccontato un po’ della mia storia del progetto ISD!, di quel berlusconiano di mio padre, del Papardò ecc..

Quando sono arrivato a Pescara centrale ho preso il bus(n1) per l’università dove, casualmente, ho incontrato Ervino. Ervino è il ragazzo del gruppo ISD! Bari con cui ho prenotato l’albergo, lui già venerdì sera era stato a Pescara e si era svegliato tardi; ecco perché era lì!

Sono arrivato dopo mille peripezie all’università con un ritardo di soli 30min, stupendo parte dei compagni di corso per la follia!

La lezione è stata interessantissima come sempre, soprattutto l’esperienza raccontataci da un imprenditore di Taiwan. Questo tipo, che lavorava 90 ore a settimana(si avete capito bene più di 12 al giorno), ha vissuto in America studiando ingegneria meccanica per poi buttarsi nel boom di internet, fondare una start-up, successivamente ha fatto fallire 1Milione$ di finanziamenti quando è esplosa la bolla della rete ed ora è tornato a Taiwan dove esporta il 5% della produzione di riso del paese! Un esempio di come rialzarsi dal fallimento per tornare sul campo di battaglia. Lui affermava di non essere una persona particolarmente brillante, “smart”, ma sicuramente se riesci a lavorare 90 ore alla settimana sei un bulldozer del lavoro.

Sinceramente non so se ne vale la pena lavorare tutte quelle ora, ma se c’è passione non è criticabile.

Al pomeriggio ci sono state le esposizioni delle presentazioni dei progetti, tutti davvero interessanti. La mia, Il Sapore Dei Ricordi, c’è stata all’ultimo, scelta personale, si doveva chiudere in bellezza e così è stato! Questa sera uscirò per Pescara con Ervino(ISD!Puglia), Alfredo(ISD!Abruzzo) ed altri ragazzi del corso sempre della Puglia e dell’Abbruzzo e forse riuscirò anche a vedere Virginia una collega del corso di Organizzazione Aziendale(Roma3) che è qui per la sua dolce metà. Dopo cena andremo pure ad una festa sulla spiaggia! Daje ;D

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