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Aggiornamenti su questa residenza Londinese

Sono passati ormai due mesi da questa mia permanenza in UK, sono cambiate e successe diverse cose.

Al clima, sempre variabile, ormai ho fatto l’abitudine. Sono riuscito ad andare a correre sotto la neve, quindi considero il peggio passato, se, e solo se, i miei amici la smettessero di inviarmi le foto al tramonto di Formia e Gaeta, a questo non mi abituerò mai.

In questi mesi mi sono dedicato alla panificazione, disciplina fantastica che non conoscevo e che mi sta particolarmente divertendo. Ho iniziato così a preparare il pane in casa con lievito di birra, farina, acqua e sale.

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Sto continuando a studiare e cercare lavoro come Data Scientist, in particolare sto approfondendo PostgreSQL, ho trovato questo sito veramente interessante e di supporto.

Purtroppo verso fine Febbraio ho dovuto fare i conti con il mio inglese e con l’affitto.

Un caro amico mi aveva detto che facevo un po’ di errori che andavano corretti, inoltre quando parlavo con i recruiter spesso mi bloccavo per l’ansia, così ho deciso di scegliere, temporaneamente, un lavoro che mi permettesse di migliorare forzatamente la lingua e di pagare le spese di casa.

Cercando su Indeed e consegnando anche il CV a mano sono riuscito ad accedere alla primo colloquio per lavorare presso Lola Cupcakes, successivamente ho effettuato una giornata di prova di due ore e sono stato assunto.

Oltre a questo lavoro per migliorare la mia padronanza linguistica continuo a seguire delle lezioni di inglese su Fluentify durante il weekend, così che possa avere un insegnante che corregga i miei errori.

Quindi ricapitolando, verso gli inizi di Marzo è cominciata ufficialmente la mia avventura come Sales Assistant presso Lola Cupcakes, una catena di pasticcerie che vende torte e cupcakes.

Lavoro presso la stazione di Marylebone, ogni mattina da un megalaboratorio arrivano alla stazione delle torrette con vari scompartimenti contenenti i cupcakes, che sono stati preparati durante la notte, io mi occupo di “creare il display”, venderli e fare in modo che sia tutto pulito.

E’ abbastanza faticoso, perché devo stare tutto il giorno in piedi, gli orari sono o 07:30-15:30 o 13:00-21:00 per 7.80£/h, ma nonostate la fatica è un’esperienza interessante sotto vari aspetti:

  • Posso pagarmi l’affitto, senza chiedere soldi alla mia famiglia
  • L’organizzazione del lavoro è molto strutturata e (quasi) nulla è lasciato al caso
  • Sin dalla seconda settimana ho avuto la responsabilità di aprire da solo il punto vendita di Marylebone
  • Dalla terza settimana ho iniziato ad occuparmi della chiusura del negozio (Gestione delle rimanenze, aggiornamento del database contenente le informazioni giornaliere su fatturato/# di clienti, raggiungimento o meno del target di fatturato, % di dolci buttati)
  • Parlo costantemente in inglese

Purtroppo questo ha determinato un rallentamento del lavoro sia sul mio canale YouTube, sia su lovabledata.com, perché nel poco tempo libero che mi rimane:

  • Sto cercando offerte di lavoro come Junior Data Scientist
  • Ho iniziato un progetto di analisi dati sull’accessibilità dell’istruzione e le disuguaglianze sociali con un mentor tecnico
  • Sono il City Manager di Londra dell’Associazione Alumni InnovAction Lab

 

Questo è un tipico pranzo domenicale degli  Alumni di InnovAction Lab iniziato alle 13:00 e finito alle 22:00.

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Nonostante tutte queste attività e circa 40h di lavoro settimanali, cerco di  andare a correre con una certa costanza almeno due volte a settimana e continuo a leggere cercando di sfruttare anche solo i 30 min di pausa pranzo che ho a disposizione. Attualmente ho finito un libro di poesie di Pablo Neruda , carino, e sto per finirne un altro di Alda Merini La vita facile: 1 che è ancora più bello, veramente emozionante. Devo ringraziare Ludo che me li ha regalati e fatti scoprire, visto che compro sempre saggi tecnici.

Un abbraccio

 

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Nucleare: questione di maturità

Al liceo ho avuto sempre un rapporto intenso con l’alcool, specie in vacanza o gita. Quando a 16 anni sono andato a Londra in una vacanza studio per imparare la lingua, con Giampiero andammo in un supermercato a comprare da bere. Mi ricordo ancora la scena: noi con un’autobotte di alcool e dietro il direttore del college che casualmente era venuto a fare la spesa nello stesso supermarket, alla stessa ora e nella stessa fila (mai avuta così tanta sfiga). Ci chiesero la carta di identità e quando gliela mostrammo la commessa ci disse che non potevamo comprare le birre, il rum perché non avevamo l’età, eravamo minorenni.

Voglio evidenziare il concetto: non è illegale bere una birra, ma fino a 18 anni non si è maturi.

Ecco l’Italia si trova nella stessa situazione nei confronti del nucleare, non sto dicendo no a questa forma di energia, ma sono convinto che non c’è la maturità per gestire le scorie. Non si è riuscito a gestire virtuosamente il problema di Napoli e Palermo e recentemente è stato indagato il dottor Scotti perché bruciava biomasse insieme a rifiuti speciali.

 

Questa incapacità di gestione non mi può che portare ad esprimere un voto contrario al referendum.

 

Sempre quando avevo 16 anni ho visto il mio compagno di banco, che abitava a due passi dalla centrale del Garigliano, ammalarsi di leucemia. Ha perso un anno di scuola, i professori andavano a fare lezione a casa sua perché era troppo cagionevole, la chemioterapia lo aveva indebolito oltre che fargli perdere tutti i capelli. Non lo auguro a nessuno.

 

Sicuramente non è imputabile la leucemia che ha avuto con la vicinanza alla centrale nucleare, allora perché in quella zona la percentuale di malati sono più alte?

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