Privacy Policy Un'estate di Europei, di Vaccini, Diritti Umani e di Marketing - Andrea Ciufo

Un’estate di Europei, di Vaccini, Diritti Umani e di Marketing

Credo ci sia qualcosa di magico nel passeggiare la sera per Notting Hill, l’ho capito qualche settimana fa mentre mi trovavo a Portobello Road.

Allo stesso tempo, guardando un locale mi domandavo, ma se Julia Roberts al posto di entrare nella famosa libreria “The Travel Book Shop” avesse ordinato la trippa, come sarebbe cambiata la storia?

Ma poi Julia Roberts la trippa la ordinerebbe mai?

Nota quel negozio non è l’originale, è una copia che si trova su Portobello Road, l’originale ha una targa ufficiale della Città di Londra.

L’Osteria comunque è da provare, una possibilità voglio dargliela.

Cambiando discorso, abbiamo vinto gli Europei!

Che spettacolo trovarsi a Londra il giorno della finale. 

L’atmosfera quella Domenica era super tesa, ricordo che quel giorno gli inglesi in pre-partita non facevano che cantare “It’s coming home”, una sensazione fastidiosa e stranissima.

Il Lunedì dopo il match, al lavoro, sarebbe stato un giorno divertente in entrambi i risultati, ma fortunatamente l’esito è stato il migliore auspicabile. 

In questo blog, ed in generale nella vita, ho sempre cercato di essere particolarmente razionale, lo stesso non è accaduto per questi europei dove ho raggiunto dei livelli di scaramanzia incredibili.

Tutte le partite tranne un paio iniziali le ho guardate da casa di Dario ed ogni volta, puntualmente, mi sedevo allo stesso posto, indossando la stessa camicia, gli stessi pantaloni e gli stessi calzini(sulle mutande sono stato piu’ casuale, ma sia nel caso deterministico che stocastico il campionamento avveniva tra capi preventivamente puliti con i più moderni ed avanzati sistemi di sanificazione come l’uso del sapone).

Durante i rigori della finale abbiamo perso 10 anni di vita a testa, ed io un sacco di capelli.

Nonostante questa sofferenza, al ritorno verso casa, vedere proiettato sopra uno dei grattacieli della City il pallone da calcio con i colori dell’Italia è stata una emozione unica.

Ho fatto la prima dose di Moderna!

Vorrei darmi veramente una mossa per fare la seconda presentandomi fuori qualche centro, ma sono stato particolarmente impegnato con il lavoro, nonostante i pressing di Matteo Cangiano(che posso solo ringraziare).

Perfavore vaccinatevi e fate vaccinare le persone intorno a voi.

Se volete approfondire la questione no-vax sul piano sociale vi consiglio questo Ted Talk che mi ha aiutato ad avere molta più empatia nei confronti degli scettici e convincerli.

Sono quasi al termine del mio periodo di prova presso Collidascope e la sessione di Performance Review e’ andata bene, di questo sono molto contento, ma c’è ancora tanto da fare ed i margini di miglioramento sono incredibili. 

L’esperienza e’ intensa, ho speso diversi weekend a lavorare su dei modelli econometrici e qualche nottata per preparare delle presentazioni, ma per quello che sto imparando ne vale la pena. 

La possibilità di essere circondato da mentor fantastici, fuori dai confini aziendali, con i quali confrontarmi e condividere le mie idee (talvolta folli) e’ una fortuna rara (per me, a parti invertite e’ più un lavoro di misericordia ed assistenza sociale).

Figure come loro mi permettono di avere delle prospettive diverse su quello che è il mio percorso e quelle che sono le mie difficoltà o paure, migliorando la chiave di lettura con la loro esperienza e le loro conoscenze.

Inoltre la cosa positiva è che potrei lavorare una-due settimane al mese da Formia anche quando la Pandemia sarà terminata.

La lettura prosegue secondo i piani, ho recentemente finito di leggere sia “Sapiens, Da Animali a Dei” di Harari che una raccolta di articoli della Harvard Business Review su come migliorare le capacità di ascolto dal titolo Mindful Listening”.

Quest’ultimo volume e’ molto piccolo e si legge velocemente, ma applicare tutti i consigli e associare la propria esperienza a questi richiede tempo e pratica. 

Come sempre lo ripeto, non è possibile diventare dei bravi chirurghi solo con i libri e la teoria.

Oh, mi stavo per scordare!

Ho anche riletto “La Storia di Gabbianella e del Gatto che le insegnò a volare”, trovate qui la mia recensione che ho scritto per il Collettivo Equi-Libri Precari.

Attualmente sto leggendo “How Brands Grow, What Marketers Don’t Know” di Byron Sharp, uno dei massimi esperti di Marketing, un professore australiano che ignoravo completamente.

La conferma sulla forza del libro, che mi era stato consigliato in ufficio, mi è arrivata anche da Gianluca Diegoli al quale avevo scritto proprio per l’occasione. 

Uno dei punti principali (non prendetela come verita’ assoluta) e’ la Double Jeopardy Law: 

“Brand con un minore market share hanno molti meno clienti e questi clienti sono leggermente meno costanti nei loro comportamenti e fedeli nelle scelte d’acquisto”

Trovate qui un approfondimento su Wikipedia.

Come sempre mi sento incredibilmente fortunato di tutto quello che mi sta accandendo ed e’ per questo che cerco nel piccolo e con poco di condividere questa fortuna. 

Questo mese ho voluto donare 100£ ad Amnesty International, ci sono casi dei quali si stanno occupando che da italiani ci toccano da vicino.

Sto parlando dei casi di Giulio Regeni e di Zaki, il primo brillante ricercatore dell’Università di Cambridge ucciso in Egitto ed il secondo incarcerato per futili motivi sempre in Egitto.

Sono eventi tragici sui quali non si devono spegnere i riflettori. 

Purtroppo semplicemente condividendo un articolo su FB, o lamentarsi del problema non porterà mai ad un cambiamento radicale.

Abbiamo bisogno di queste organizzazioni per un mondo più equo. 

Come in tutti i fenomeni e le relazioni umane ogni tanto spunta fuori qualche scandalo o qualche mela marcia, è così anche nelle ONG, ma non mi sembra un valido motivo per smettere di crederci.

Altrimenti stiamo scegliendo di smettere di credere nell’umanità e nelle persone che sono intorno a noi, una scelta inaccettabile.

Con i ragazzi della casa prosegue tutto alla grande e come sempre riescono ad ammorbidire quel lato particolarmente stacanovista che mi caratterizza.
In foto vedete una delle ultime istallazioni artistiche del mio dirimpettaio Londinese, nonchè compagno di classe ai tempi del liceo Scientifico Alberti a Minturno.

Per motivi di riservatezza il nome dell’artista non verrà divulgato.

Dimenticavo, se avete la possibilita’ guardatevi 8 ½ e Amarcord di Fellini, sono due capolavori del cinema italiano che ho visto solo recentemente. 

Come sempre grazie per aver speso un paio di minuti a leggere questo diario di vita.

Ah, dal 15 Agosto sarò in Italia salvo imprevisti, promesso! (remote working BTW)

Stiamo anche organizzando la VIII edizione del BBQ di InnovAction Lab.

Un abbraccione digitale!

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