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Bussando a #WorkingCapital di Telecom

C’è un ingegnere, un informatico ed un fisico. A voi non sembra l’inizio di una barzelletta? E’ normale, quasi tutte le barzellette se non c’è il carabiniere c’è l’ingegnere.

Questa volta non è una barzelletta, questa volta si fa sul serio.

Vi ricordate quando vi raccontavo di voler bussare alle porte di Working Capital nello scorso articolo?

Bene, quelle porte si sono aperte, forse perché al posto di bussare sono andato a prenderle a testate insieme al mio team.

Domani ci sarà la premiazione con Wheelab siamo arrivati fra i primi 20 progetti di ricerca migliori in Italia(su oltre 700).

Il premio consiste in 25.000€ per poter finanziare il progetto.

La cosa più bella di questa vittoria?

Le persone che ci sostengono, che sono contente e che esultano con noi.

Posso percepire ed ho percepito la gioia ed il loro calore in ogni “Bravo”ed  in ogni “Daje così!”(siamo sempre Startupper Romani).

Comincia un periodo duro e avvincente, come piace  a me.

Good luck Wheelab.

Ps avrei scritto volentieri un articolo più lungo ma non avete idea le pentole che ci sono da lavare in cucina

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ISD! Pescara Workshop Sostenibilità

Hotel Esplanade, Pescara 04/06/11

 

 

Oggi si è tenuto l’ultimo workshop del corso di formazione Imprenditori Si Diventa! sul tema della sostenibilità.

Già dalla mattinata si è mostrata una giornata avvincente, di quelle che piacciono a me. Ieri sera sono andato a dormire alle due mettendo in conto che avrei fatto mezz’ora di ritardo all’appuntamento al terminal Roma Tiburtina questo perché le altre volte sono sempre stato puntuale e si partiva con tre quarti d’ora di ritardo . A Tiburtina c’era il bus messo gratuitamente a disposizione dal corso e questa volta è partito in orario!(in americano in questi casi si dice “Fuuuuuuuuck”)

Immaginatevi la scena: io solo alla stazione che avrei dovuto partecipare ad una lezione a Pescara senza i mezzi per arrivarci!

Ormai avevo preparato la presentazione del mio progetto, avevo prenotato il bus ed il pernottamento per stare un giorno in più, non poteva finire così miseramente!

Sono andato di corsa alla prima biglietteria dell’Arpa chiedendo il primo bus per la città di D’Annunzio e con 15€ me la sono cavata. Alle 9 ero in partenza in ritardo di un’ora rispetto i miei compagni di corso, senza la minima idea di dove fosse l’università e di dove fermasse l’autobus che stavo prendendo(avevo anche dubbi che il worshop fosse a Pescara e non a Chieti).

Ho provato a chiedere a delle persone che viaggiavano con me, ma giustamente non erano del posto oppure andavano a trovare parenti e non sapevano dove fosse l’uni: quando mai! Durante il viaggio ho parlato con una maestra di educazione fisica che ha insegnato a Tor Bella Monaca, quartiere popolare romano, il bronx della capitale. Mi ha raccontato della esperienza con questi ragazzi delle medie che li ha portati fino alle finali italiane di rugby, affascinante no? Io invece le ho raccontato un po’ della mia storia del progetto ISD!, di quel berlusconiano di mio padre, del Papardò ecc..

Quando sono arrivato a Pescara centrale ho preso il bus(n1) per l’università dove, casualmente, ho incontrato Ervino. Ervino è il ragazzo del gruppo ISD! Bari con cui ho prenotato l’albergo, lui già venerdì sera era stato a Pescara e si era svegliato tardi; ecco perché era lì!

Sono arrivato dopo mille peripezie all’università con un ritardo di soli 30min, stupendo parte dei compagni di corso per la follia!

La lezione è stata interessantissima come sempre, soprattutto l’esperienza raccontataci da un imprenditore di Taiwan. Questo tipo, che lavorava 90 ore a settimana(si avete capito bene più di 12 al giorno), ha vissuto in America studiando ingegneria meccanica per poi buttarsi nel boom di internet, fondare una start-up, successivamente ha fatto fallire 1Milione$ di finanziamenti quando è esplosa la bolla della rete ed ora è tornato a Taiwan dove esporta il 5% della produzione di riso del paese! Un esempio di come rialzarsi dal fallimento per tornare sul campo di battaglia. Lui affermava di non essere una persona particolarmente brillante, “smart”, ma sicuramente se riesci a lavorare 90 ore alla settimana sei un bulldozer del lavoro.

Sinceramente non so se ne vale la pena lavorare tutte quelle ora, ma se c’è passione non è criticabile.

Al pomeriggio ci sono state le esposizioni delle presentazioni dei progetti, tutti davvero interessanti. La mia, Il Sapore Dei Ricordi, c’è stata all’ultimo, scelta personale, si doveva chiudere in bellezza e così è stato! Questa sera uscirò per Pescara con Ervino(ISD!Puglia), Alfredo(ISD!Abruzzo) ed altri ragazzi del corso sempre della Puglia e dell’Abbruzzo e forse riuscirò anche a vedere Virginia una collega del corso di Organizzazione Aziendale(Roma3) che è qui per la sua dolce metà. Dopo cena andremo pure ad una festa sulla spiaggia! Daje ;D

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Stupidò è chi lo stupido fa!

Sue le cinque leggi fondamentali della stupidità:

Lo stupido è il tipo di persona più pericoloso che esista.

Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero d’individui stupidi in circolazione.

La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa.

Una persona è stupida se causa un danno a un’altra persona o a un gruppo di persone, senza realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo un danno.

Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide; dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, e in qualunque circostanza, trattare o associarsi con individui stupidi costituisce infallibilmente un costoso errore.

[ Carlo Maria Cipolla]

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ISD! Bari

09/05/11, Bari

Mi trovo nell’albergo a Bari ho da da poco finito lezione. Il workshop era incentrato sui social network sulla loro importanza per una azienda, per una persona se vuola vendere il proprio brand e di come si sono trasformate le relazione negli ultimi tempi.

Per arrivare a Bari oggi mi sono svegliato alla fantastica ora delle 3:30 del mattino dormendo complessivamente tra l’altro ieri ed oggi 10 ore(6 la notte tra giovedì e venerdì e 4 oggi) che finchè l’attività è prevalentemente fisica è fattibile, ma quando c’è anche dell’attivita intellettuale(e che parola che mi so sparato adesso) è un po’ diverso, sono contento di sapere che, per ora, il mio corpo riesce a sopportare questi ritmi(e se non dormo non è perchè vado a donne, magari, ma per lo studio).

Durante il worshop ho potuto rielaborare le mie considerazioni fatte sul web 2.0 ovvero la nuova frontiera della comunicazione e delle reti sociali. E’ indispensabile per un azienda soprattutto a vocazione turistica essere presente sul web non solo con un buon sito, ma dedicando parte del tempo ad attività come cura dei commenti su trip advisor, blogging, video su youtube, twitter e facebook.

Si sta modificando un paradigma, prima le aziente erano focalizzate su azioni di “push” per attrarre i clienti, oggi si deve investire sul “pull”.

Per banalizzare il concetto immaginate una bella ragazza, magari alta svedese bionda con gli occhi azzurri, questa ragazza è “push” se per farsi notare dagli stilisti va da loro dicendo “Ragazzi guardate quanto sono strafica”. La tipa è “pull” se semplicemente sfilando o pubblicando aggiornamenti sul suo profilo di book fotografici riesce a creare un passa parola di persone che vuole vedere i book e lo stilista va di proposito sul suo profilo a seguito del passaparola.

Push Pull
Newsletter Blog
Video che sponsorizza la potenza di una macchina da cantiere Video che sponsorizza un lavoro realizzato con una macchina di cantiere
Cupon nella cassetta delle lettere Promozione “se stampi la pagina del ristorante su FB con il tuo mi piace e la porti da noi hai una birra in omaggio”

Recentemente un sacco di persone, Francesco, Andrea ecc hanno evidenziato una mia scelta sbagliata:

dovevo andare ad economia e non ad ingegneria.

Non vi nascondo che preferendo leggere riviste di carattere economico e blog di economia(anche perchè di ingegneria non ne conosco!) il dubbio era sorto anche a me! Ma oggi ho avuto una controprova.

Al MIT di Boston ci sono persone che studiano sociologia e nel tempo libero programmano apps per i-phone, l’ing. Edo (un italiano che ha studiato al MIT e mi ha massacrato su un progetto più volte) è laureato in ing. Nucleare e sta partecipando ad un master in Finanza!

Ovviamente ha sottolineato Leonardo che queste cose, seppure esistono sono da folli, dettagli sui quali non mi soffermerei.

E’ da questo meshing di conoscenze, cosa interessantissima, che poi nascono le invenzioni e innovazioni più spettacolari su tutto il globo terraqueo!

Però adesso basta parlare di economia, ingegneria, imprenditoria, mi voglio spostare sullo svago!

Questa sera pernotterò a Bari ed è proprio il giorno di San Nicola, loro patrono, che spettacolo.

Il santo(Santa Claus) non viene rappresentato rosso per le sue tendenze politiche, in realtà la leggenda vuole lui sia verde e per una forte campagna pubblicitaria ideata dalla Coca-Cola ci hanno inculcato che è rosso!

Come ogni festa patronale che si rispetti anche qui c’è la processione peccato che è già iniziata altrimenti…altrimenti ugualmente non ci sarei andato.

Troverò stasera con Giuseppe un locale tipico all’altezza del Sapore dei Ricordi? Mah…

I palazzi di Bari, le costruzioni moderne sono molto più interessanti dei pallazzoni romani fatti da mediocri ingegneri e geometri, non me l’aspettavo. Ci ha accompagnato Ervino(è il nome di battesimo) all’hotel e mi ha molto colpito l’architettura moderna del capoluogo. Certo se poi il paragone si sposta sui palazzi storici il paragone non regge, ovvio!

Ciao!

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ISD! 1.2

A Paolo, un bambino della quinta elementare, la maestra Claudia gli chiese:

“Chi è l’imprenditore?”

Paolo pensò un pò e rispose:”Quelle persone che fanno qualcosa di nuovo!”

Claudia sorridente:  “Ma allora anche gli scienziati sono imprenditori?”

Paolo perplesso ribatte:”No, lo scienzato ha anche il camice bianco e gli occhiali!”

Dal Codice Civile, art. 2082, “chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi.”

Ma è davvero questo? Non credo ci sia una definizione precisa di Imprenditore, i libri universitari, le persone, ognuno ha la sua.

A me piace vederlo nella sua accezione positiva: chi trova soddisfazione nell’innovazione, crescita personale e voglia di migliorare il mondo.

Di questo ed altri due macro temi si è parlato nella seconda lezione del corso ISD!

Ho così evidenziato dei difetti personali, già noti, come la difficoltà in certi casi ad accettare consigli e essere un pò più umile.

Si è rimarcato che Intraprendere vuol dire accettare i fallimenti, ricominciando più energici di prima, come Henry Ford o la Maison Valentino.

Abbiamo ragionato se una media alta universitaria potesse essere una carattesistica importante. La conclusione, sia a fronte di statistiche(si pensi a Steve Jobs), sia di ragionamenti, è no! Molto spesso legandosi troppo alla didattica non si esce dagli schemi e dai paradigmi, caratteristica fondamentale per innovare.

Successivamente il secondo macropunto è stato analizzare i requisiti per una start-up di successo.

Essenziale e decisivo è il ruolo del team 75%

Il mercato 15%-20%

La tecnologia o l’idea innovativa 10-15%

Si è tornati a parlare di come generare idee e della loro “viability”.

Per me, che vengo da ingegneria, temi nuovi ed interessanti per due ragazzi di economia che erano accanto un pò meno. Infatti parlando hanno detto che si erano annoiati nell’ultima parte di lezione,  mah,  sembrava tutto così bello ed affascinante.

Mi sento come Paolo, un ragazzino di quinta elementare con tanta curiosità e voglia di imparare.

Il corso ISD! mi sta entusiasmando e dando delle piacevoli soddisfazioni.

Spero di avere tutti gli strumenti e finanziamenti per il progetto di questa estate.

Ovviamente per ora è un segreto!

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ISD!

Oggi si è tenuta la prima lezione del corso ISD!, imprenditori si diventà, sovvenzionato dal ministero della Gioventù e organizzato dal Mit-italy e l’organizazione noprofit Consules.  E’ stata una  esperienza fantastica, ciò che mi è rimasto più impresso è stato conoscere una realtà che ignoravo. Giovani italiani che sono  stati a studiare in america(Mit di Boston e Stanford) e durante gli studi sono riusciti a portare avanti un progetto di business e renderlo una realtà vincente. Un ragazzo con un paio di anni in più a me che si era aperto una start-up ed in 8 mesi aveva fatturato 40’000 euro. I ritmi e la voglia di cambiamento che vedevo, che potevo respirare. Persone che avevano dormito pochissimo e riuscivano comunque ad essere attivi.

Voi sapevate che Henry Ford prima di aprire la sua azienda di successo(la Ford) ne aveva fatte fallire 5? Io, no

Abbiamo cominciato alle 12 con una sessione di Brainstorming, in 15 seduti intorno ad una tavola rotonda.dDovevamo cacciare idee sulla promozione del turismo, nuovi servizi e prodotti. La regola era scrivete tutto su dei post-it  senza criticare la validità di una idea. Questi post-it venivano poi organizzati su una lavagna di quelle bianche cartacee.

Dopo 10 min ci hanno fatto cambiare tavolo per proporre idee sulla moda, su come ci si vestirà fra 10 anni e su quali saranno i nuovi canali di promozione dell’abbigliamento.

Terzo ed ultimo tavolo, sempre caratterizzato da un ritmo molto dinamico, dovevamo proporre idee sulla formazione dei giovani in azienda, di come gli studenti avrebbero potuto creare valore per le aziende e le aziende per gli studenti.

Mentre noi stavamo seduti ai rispettivi tavoli gli altri erano occupati da altri gruppi e ritornati al primo tavolo, quello iniziale sul turismo, dovevamo leggere le idee proposte dagli altri gruppi, non considerare le nostre, implementare quelle più valide proposte dagli altri gruppi ed elaborare una presentazione power point o sfruttando delle piattaforme sul web.Il tutto in 30 min. Scegliere una idea e convincere 15 cristiani in mezz’ora vi assicuro è tutt’altro che facile.Si è così sviluppata una piattaforma gratuita che permettesse di far incontrare domanda e offerta nel settore turistico in maniera più specifica e customizzabile alle proprie esigenze rispetto Tripadvisor, Venere o Rynair.

La critica che posso muovere all’idea è che si trattava  di un servizio, ma non andava al cuore degli obiettivi richiesti, soprattutto non rispondeva ad una domanda “Come mai dovrebbero scegliere i turisti di andare

Sinceramente il tempo è volato così velocemente da perdere ogni cognizione, verso le 17 c’è stato un incontro con dei giovani affermatisi all’estero e in italia in vari settori fino alle 19:10 quando poi è finita questa prima giornata, non vedo l’ora che arrivi sabato prossimo!

 

Mi scuso se l’italiano non è dei migliori, ma sono davvero stanco ed i piatti mi guardano brutto!

 

Un bacio gente!

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