DataCamp.com considerazioni sul “DataScientist Career Track with Python”

Ieri, 30 Dicembre, ho finito il “Career Track da Data Scientist con Python” su DataCamp.com.

E’ stata una bella avventura durata per la precisione 226 ore(monitorate con la tecnica del Pomodoro).

DataCamp

Ero troppo pigro da rimuovere la parola “Working” 

Il piano di studi  è composto da 20 corsi, ai quali ho aggiunto due su SQL e PostgreSQL .

 

Il percorso è costato 180$, in realtà con 180$ ho accesso ad un anno di corsi, quindi potrei anche seguirne altri (e dopo Febbraio farò così) e scadrà ad Agosto 2019.

E’ stato veramente interessante ed ho scoperto ua disciplina che mi appassiona tantissimo fondendo più materie.

Quello che ho apprezzato del percorso è stata la struttura per moduli, inoltre ogni 5 minuti di teoria seguivano almeno tre esercizi pratici e non era prevista una conoscenza iniziale di Python, per quanto delle basi di programmazione le avessi acquisite studiando un po’ di C con Arduino.

Lo consiglio?

Si, se la materia interessa, ma successivamente è necessario dedicarsi a dei propri progetti per implementare e consolidare quegli insegnamenti che altrimenti possono essere dimenticati in fretta.

Una nota negativa, sul sito c’è scritto che tutto il piano di studi duri 67h, non ho la più pallida idea di come abbiano fatto i conti, sarebbero 3,35 h per corso, ma, basato sulla mia esperienza personale, non credo sia una stima veritiera.

Gli sforzi ed il tempo necessario per maturare i concetti spiegati sono molto maggiori.

Adesso è tempo di mettere in pratica tutto quello che ho studiato!

Gennaio, oltre alla preparazione per l’esame di stato e la ricerca di un posto di lavoro, lo dedicherò alla realizzazione su Git Hub di un mio personale portfolio.

In realtà ho anche promesso a Diego che avrei scritto un paio di articoli sul suo blog in cui spiegavo cosa fossero in Statistica i test di verifica delle ipotesi e gli errori legati a questi test.

Anche perché come potete vedere dai due grafici, quasi tutto il tempo dedicato in questi mesi su Python è stato dedicato allo studio su DataCamp(226h su 290h totali) piuttosto che a qualche progetto da DataScientist.

 

Python31 12

Un abbraccio e buon anno

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Ingegneria, Tecnologia

L’Ordine Del Tempo, Carlo Rovelli

Un po’ di tempo fa (quanto è relativo) dopo aver finito il libro sul ex ceo della IBM Louis Gestner ho iniziato a leggere “L’Ordine del Tempo” di Carlo Rovelli.

L’autore è un Fisico teorico, membro dell’Institut universitarie de France e dell’Accadémie internationale de philosophie des sciences.

Si è rivelata una lettura decisamente interessante, anche perché apprezzo sempre quando, con consapevolezza, si mescola la scienza con la filosofia.

In particolare mi è particolarmente piaciuta una riflessione sul secondo principio della termodinamica.

Il secondo principio afferma l’irreversibilità del passaggio di calore da un corpo caldo ad un corpo freddo.

Questa, riportando l’autore, è l’unica legge della fisica che distingue il passato dal futuro.

Ad esempio nel caso delle leggi della meccanica classica di Newton, l’elettromagnetismo di Maxwell “Se una sequenza di eventi è permessa da queste equazioni, lo è anche la stessa sequenza balzata all’indietro nel tempo. Nelle equazioni elementari del mondo la freccia del tempo appare solo quando c’è il calore”

L’autore continua la sua analisi evidenziando come il tempo non sia una variabile indipendente dal resto dell’Universo, né che scorra alla medesima velocità citando le dovute fonti bibliografiche ed immergendo il lettore in tutte le nuove scoperte della fisica quantistica e le varie implicazioni della teoria della relatività.

In questo percorso viene riconsiderata la visione aristotelica del tempo come misura del cambiamento.

Un’altra riflessione, apparentemente banale. (che poi era quello che diceva già Rafiki a Simba) , è legata all’asimmetria dell’evoluzione: il passato non si può cambiare ma il futuro si.

Le dinamiche del tempo e la loro relatività accompagnano il lettore verso una visione più soggettiva del mondo e delle sue interazioni che si può sintetizzare in una frase:

Non è importante ciò che è, ma ciò che è per te.

 

 

Se l’articolo ti è piaciuto o ti ha fatto riflettere ricondividilo 🙂

Lascia un commento

Archiviato in Hobby

Un anno dopo

E’ passato più di un anno dall’ultimo post su questo blog in cui raccontavo del mio fantastico viaggio a Barcellona, in un anno, guardandomi indietro sono cambiate tante cose e tante ne ho imparate.

Dopo la laurea ho iniziato seriamente a studiare un nuovo linguaggio di programmazione {Python} attraverso DataCamp.com e mi sono appassionato a tutto il mondo dell’analisi dati, che nel gergo è chiamata Data Science.

Per raccontare di questa avventura (ed allenarmi con la lingua inglese) ho creato un nuovo blog con Word press ma su un altro hosting, perché più economico, lovabledata.com

Spero di riprendere seriamente a scrivere qui con cadenza almeno mensile anche dopo l’esperienza di VLog con “Radio Londra” su Youtube.

Un abbraccio,

Andrea

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Barcellona prt. 5 la pasta al sugo Australo-Tedesca

09/10/16 Saint Jordi Hostel

E’ comunque interessante riflettere sulla differenza di età tra me Omi e Silvana. Dei tre io ero il più grande, Omi 23 e Silvana 21, tutti e tre eravamo in viaggio in solitaria, ma per i loro genitori non c’erano problemi di viaggio.

Inoltre Omi ha svolto 3 anni di servizio militare perché in Israele è obbligatorio, sia per gli uomini che per le donne, quest’ultime rispetto ai ragazzi devono fare un anno in meno.

Passeggiando con Omi ho potuto vedere delle differenze tra i nostri sistemi educativi (anche con Silvana).

Ad esempio Omi non ha studiato Storia Dell’Arte, probabilmente viene da una sorta di Istituto Tecnico, ma ha studiato programmazione iniziando con Pascal.

Ora lui lavora come sviluppatore in una startup che ha raccolto 100milioni di euro con 60 dipendenti, clienti come Netflix e uffici a Londra e Parigi.

Suo padre è ingegnere elettronico, la madre dentista, il fratello maggiore ingegnere meccanico e la sorella ingegnere biomedico.

Oggi ho camminato tantissimo ed ho visto i giardini botanici (due).

filename-6

Devo iniziare a pensare cosa regalare a Claudia.

Oggi inoltre è successa una cosa strana, non so come, ne quando …[Censurato]

10/10/16

Saint Jordi Hostel

Sto per andare a dormire, domani vorrei vedere il museo di storia di Barcellona e la Pedrera.

filename-5

A cena ho cucinato una carbonara, mentre cucinavo sono arrivati due ragazzi lei bionda giacca di pelle converse e calzini che nascondevano qualche origine del nord Europa, lui invece scarpe bucate calzino alto di spugna, felpa scambiata e pantaloncini.

Lei 18 anni australiana, con genitori tedeschi (il calzino non mente) e anche lui 18 da New York.

Entrambi trascorrevano un anno sabatico prima di cominciare l’università, si sono conosciuti lavorando in una fattoria in Portogallo 20/30 ore alla settimana in cambio di vitto e alloggio gratuiti.

Avevo calato più pasta di proposito per conoscere qualcuno. Così quando la ragazza australiana mi ha fatto i complimenti per l’aspetto del piatto mentre mescolavo la pasta con la carbonara, ha preparato un piatto anche per lei e lui, inutile dire quanto fossero felici.

Per ricambiare il favore hanno fatto un piatto della loro pasta per me.
Come hanno preparato la pasta?  (Davvero volete saperlo?)

Hanno preso l’acqua e senza aspettare che bollisse hanno buttato dentro la pasta, una volta cotta (senza assaggiare) hanno aperto il sugo pronto di pomodoro (a freddo, come la morte) e l’hanno versato sopra, tutti e due felici di condividere con me questo momento di gloria culinaria.

pasta

Un mal di pancia allucinante.

La salsa più la pasta erano salatissime, ma non ho fatto lo spocchioso e così il mio commento è stato “normale” e aggiungendo che il giorno dopo gli avrei insegnato a cucinare.

Visto che mi è avanzato un bel pezzo di guanciale e formaggio preparerò una amatriciana.

Appuntamento alle 19:30 nella cucina dell’ostello.

La Pedrera note sparse:

  • Sagrada Familia -> le colonne si diramano secondo le equazioni di paraboloidi iperbolici che ritroviamo negli alberi, l’uso di colonne in Cemento Armato Precompresso ha permesso di raggiungere altezze superiori alle basiliche tradizionali, rendendola una delle più alte al mondo
  • Ferro battuto riciclato nei parapetti della Pedrera

filename-1

  • Mattone per archi catenari per sostenere la terrazza.
  • Conoscenza maniacale di Dali per la geometria descrittiva.
  • I comignoli non sono sterili elementi funzionali, questi ispireranno George Lucas per le truppe dell’Impero

filename-4filename-3

  • Le facciate autoportanti della Pedrera permettono di realizzare grandi finestre
  • La famiglia Guell era una borghesia che pagava i lavori avrebbe poi venduto quelle abitazioni

filename-2

  • Gaudi studio molto i frattali nello specificole geometrie degli oggetti naturali (mais, pigne, palme). Cercava di identificare equazioni dietro queste forme
  • I mobili in rovere e frassino sono coerenti con l’edificio
  • Sono stati effettuati degli studi ergonomici sulle sedie
  • L’ergonomia della maniglia: calco in argilla così da sapere qual è la forma più opportuna. Vivere il problema per capire come progettare la soluzione.
  • La sedia era stata progettata con uno spazio centrale per impugnarla nel caso fosse servito spostarla

img_20161203_225129

  • E’ possibile quindi identificare di una progettazione integrata dell’abitazione, dove tutto è gli spazi sono pensati in funzione degli arrendi e viceversa, non sono due fasi della progettazione indipendenti

IMG_20161205_181425.jpg

Che poi una volta che la guida inizia a raccontare dello studio della geometria descrittiva di Gaudi pensare alla forma Gaussiana della finestra è un attimo.

IMG_20161205_181431.jpg

Io non so disegnare credo si noti 🙂

La cucina ha i fornelli senza fiamma ed una piastra veniva scaldata con un bruciatore e su questa posizionata la pentola, sarà questo che ha portato ad alcuni paesi ad usare le piastre piuttosto che la fiamma viva?

IMG_20161203_225113.jpg

Superiormente decorazione in gesso.

Ho visto alla Pedrera il primo bidet in Spagna, forse devo ricredermi e la regola vale solo per gli ostelli dove sono stato, chissà!

Interessante come alla fine della visita sia obbligatorio attraversare lo shop o l’invito ad acquistare qualcosa per avere una foto stampata gratis con lo sfondo della Pedrera (ti fanno la foto con un telo bianco dietro e poi applicano uno sfondo).

Sono al Bar Pinotxo, molto carino era sulla lista dei migliori posti dove mangiare a Barcellona.

Il vino nulla di che.

Ho ordinato della carne grigliata e del codfish fritto con pomodori.

filename-7

Il nome del locale deriva dal cane del figlio di uno dei proprietari.

Il pesce è fritto da loro nella farina di mais, pazzesco!

Il caffè è buono, la miscela deve avere una certa quantità di robusta.

Mangiare qui è stato un vero piacere.

Lascia un commento

Archiviato in Racconti universitari, Scritti sparsi, Viaggi

Barcellona prt 4, la trippa, la amatriciana, lu Salentu e le riflessioni esistenziali

Luogo: WC Barcellona Garden Hostel
Sveglia alle 06:30 un paio di palle, però ho dormito benissimo!
Doveva svegliarmi Silvana, ma ha spento la sveglia e si è rimessa a dormire.
Quando è suonata la mia alle 06:50 ho capito che era tardi e mi sono rimesso a dormire anche io fino alle 08:00.
Ho fatto una colazione fantastica infatti avevo comprato il latte di soya i cereali integrali e due pesche al discount.
Qui le pesche sono eccezionali ed economiche 1,50 €/kg.
Lo yogurt greco qui è finto, ha 3,4 g di proteine per 100g di prodotto.
Ah, sono al cesso, perchè ormai ho capito come gestire l’assenza del bidet in questo mondo di barbari, dopo doccia e poi si esce.
Anche a Barcellona come a Parigi nei palazzi il primo piano era dei nobili ed i superiori dei poveri, questo perchè in estate i piani superiori sono più caldi.
Il modernismo Catalano, da approfondire, veramente affascinante.
Ho fatto amicizia con altri due ragazzi Silvana e Omi. Lei del Wales (Galles) e Omi di Tel Aviv.
Siamo in giro sul bus Hop-on Hop-off
scan0008
170m la torre che caratterizzerà la Sagrada Familia
“Il mio cliente non ha fretta” Gaudi sui tempi di costruzione della Sagrada Familia.
scan0011.jpg
Oggi siamo andati al mercato della Boqueria e c’era la signora che puliva i ricci, cazzo che emozione!
Ero con Silvana ed Omi (che essendo ebreo non dovrebbe mangiare molluschi) e loro non avevano mai mangiato un ricco di mare!
scan0006
08/10/16
Cose da fare oggi:
Mercato di santa Caterina
Sono stato al mercato questa mattina di Santa Caterina, meno turistico, decisamente, pieno di Barcelloneti (?), che con calma facevano tutto,
 scan0005.jpg
scan0010
anche la fila scorreva lentissima.
09/10/16

Il mercato di Santa Caterina che ho visitato ieri è bellissimo. Era pieno di persone del posto che conoscevano i negozianti. Si respirava un’aria bellissima, così ho comprato 1kg di trippa, una sorta di guanciale molto grasso

scan0001

Le signore del guanciale e pecorino

e salato di cui non ricordo il nome,

scan0007

Sta mentuccia pare che sta a morì (ed è così), ma era l’unica che ho trovato

la mentuccia ed altri ingredineti per preparare la Trippa alla romana e la amatriciana per tutto l’ostello.

scan0004

Che fai nella pasta e nella trippa un po’ di pecorino non ce lo metti?!

 

Al pomeriggio ho riposato e poi sono uscito con Omi per vedere due bellissime Cattedrali gotiche, anzi una cattedrale ed una chiesa.
La “Cattedrale”, sulla mappa non viene riportato un nome (perchè è chiamata semplicemente “La Cattedrale”), e la chiesa gotica di Santa Maria Del Mare.
La sera Omi ha cucinato il sciasciuchi, credo anche scritto appam, io ho calato 700 grammi di pasta corta Garofalo, ed ho preparato una sorta di amatriciana perchè ho usato il pecorino locale ed il sapore del guanciale era molto forte.
Le persone dell’ostello erano felicissime, abbiamo anche realizzato un fantastico video dove abbiamo spiegato il segreto della trippa alla romana in 5 differenti lingue:
inglese, italiano, ebraco, una sorta di hindi (tamil) e spagnolo.
La pasta è stata un successo, apprezzatissima.
scan

Il famoso sorriso da “Amatriciana fatta da Andrea”

 

Successivamente siamo andati a ballare in una delle discoteche più importanti d’Europa 17€ di ingresso + 4€ per ogni shoot di vodka o jager. il nome dovrebbe essere Raz Mataz.
I DJ erano veramente bravi in tutte e tre le sale hanno realizzato dei bellissimi mix, volevo ballare tutto il tempo.
Alla fine alle cinque siamo andati a dormire anche perchè alle 10:30 avevamo il check out, nonostante la mia proposta per un afterone.
 PhotoEditor-1478462804661.jpg
C’è molto rumore, le cose importanti, le emozioni più belle sono coperte dal rumore e dal chiacchiericcio del nulla.
Quest’oggi sto preparando la trippa e poi mi sposterò all’ostello San Hordi.
scan0013

La faccia di Gabriel e Kinga mentre mangiano la trippa alla romana

 

 

Una cosa che mi ha scandalizzato ieri sera è stato [censurato]
mio dio abbiamo una cultura dell’igiene che dovrebbero un po’ studiare negli altri paesi.
Che poi ieri sera camminando verso la discoteca abbiamo incontrato 3 ragazzi italiani di Corigliano, vicino Lecce.
Ad un certo punto Omi e Silvana hanno chiesto informazioni, ma i ragazzi gli hanno detto che parlavano solo italiano e non ignelse, così sono intervenuto io, dopo tre parole, ascoltando solo l’accento, gli ho chiesto:

-Ragazzi ma voi siete di Lecce, ma di Lecce Lecce?

E loro: No di Corigliano, vicino Otranto!
Anche loro si stavano dirigendo al club e così abbiamo camminato insieme a loro.
Ad un certo punto della serata è venuto spontaneo dire ad Omi e Silvana “Mena ragazzi che dobbiamo andare”
Oggi Omi e Silvana sono partiti, io sono un po’ malinconico, non so perchè, ma percepisco una ineluttabile solitudine che carratterizza la nostra vita, credo che le uniche cose che ci permettano di non essere soli siano la famiglia, gli amici ed uno scopo che ci motivi ogni mattina
Rifletto sull’importanza di molte persone e come queste servano a definire la nostra vita e chi siamo.
Questa vacanza mi sta facendo riflettere molto sul cibo ed il mangiare come momento di socializzazione e di cura di se stessi, perchè in fondo il cibo è ciò che facciamo entrare nel nostro corpo ed è importantissimo.
I ritmi , il “progresso” stanno inesorabilmente portando ad una perdita di questa conoscenza, una ignoranza alimentare ed anche i negozi “bio”, “fatti a mano”, “artigianali”, mancano di passione e sembrano forzati e finti.
scan0002.jpg

Welcome my son, welcome to the Machine

 

E’ interessante come i ragazzi che lavorano all’ostello siano internazionali.
Kinga è dell’Ungheria, Gabriel e Giselle dell’Argentina ed un’altra ragazza tedesca.
Alcuni come Kinga hanno letto online l’annuncio di lavoro e dai loro paesi hanno inviato il CV e poi a Barcellona hanno fatto il colloquio.
In alcuni momenti della giornata hanno la responsabilità di gestire l’ostello ed hanno 24 anni, fantastico.
Tempo di cambiare ostello e visitare un po di giardini.
scan0003

Contratti importanti lungo la Ronda de Sant Antoni

Jean Claude Forestier, paesaggista francese 1861-1930 scalinate di Montjuic, introduce il concetto di “giardino mediterraneo” nella Città di Barcellona.
Giardino di Mossen Costa I Llobrera, inaugurato nel 1970, 6 ettari per cactus e piante succulente
Architettto Joaquim Marie Casamor e Joan Panella
Ed ecco qui il segreto per la trippa alla romana , dispoinibile nella versione Inglese, Italiana, Ebraica, Tamil e Spagnola.

Ma come non avete capito? Ma è la MENTUCCIA (che è la morte sua)!

 

1 Commento

Archiviato in Cibo e bevande, Racconti universitari, Viaggi

Barcellona Parte 3, Paella Do Brasil

Disclaimer 1 L’italiano in questo è post è decisamente peggio dei precedenti, scritto di getto, alcune parti sono completamente sconnesse, c’è un motivo per il quale alle medie riuscivo a mala pena a raggiungere la sufficenza sufficienza.

Inutile giustificarlo con “Eh ma sai il flusso di coscenza, come se fosse antani” no le mie capacità espositive sono paragonabili ad un sasso di Matera.

Disclaimer 2 Questo post è estremamente smielenso.

Disclaimer 3 Le prossime foto saranno scannerizzate perchè le foto delle foto perdono troppa qualità.

05/10/16

Molo di Barcellona

Scrivere dal molo è veramente scomodo, ho conosciuto le mie compagne di stanza almeno il 50% (sono in una camera mista da 8).

Quelle più fredde, che c’erano anche ieri, sono due sorelle canadesi di Toronto di origine metà irlandese e metà inglese, le altre due ragazze californiane, una Angela asiatica piena di tatuaggi ed un piercing sul naso e l’altra Stevie (mi ha confermato come Stevie Wonder) di origine irlandese.

photoeditor-1477769554139-1

Stevie regge due bottiglie di vino senza problemi.

Prima di cena dalla terrazza dell’ostello Kabul ho potuto vedere uno spicchio di luna sopra la Sagrada Familia, meraviglioso!

Non ho con me la macchina fotografica ma resterei qui tutta la notte.

Le onde si frangono dolcemente sugli scogli posti parallelamente al moto ondoso e con più forza verso la battigia. Si percepisce la sovrapposizione di questi due suoni come differenti toni di una stessa voce.

Le luci del lungomare si riflettono sul mare con una naturalezza che sembra essere il loro scopo, riflettere sul mare e definirlo, non il ruolo banale di illuminare la passeggiata. Intorno a me alcuni pescano, alcuni ridono ed io sono qui ad ammirare questo spettacolo.

Ogni città ha più anime, noi dobbiamo sforzarci di conoscerle e scoprire quella di cui innamorarci, l’ho finalmente trovata.

Infine c’è il vento, la brezza, che come in ogni città di mare che si rispetti bacia tutti con freddezza senza chiedere e senza pretendere.

Oggi dimenticavo ho fatto amicizia con due ragazzi di Treviso Federico e Federico.

Tamerici, platani, palme e tigli, nessun albero di ulivo, a me la scelta di queste piante non fa impazzire mi sembrava un minestrone, ma forse un motivo c’è.

[Censurato]

Un gelato 3 gusti sul lungomare 5,50€ 1 gusto 2,70€

Sono tornato sulla terrazza del Kabul e sono riuscito a fare una sorpresa alle 4 ragazze con cui ho parlato prima, sono riuscito a prendere 4 rose a 4 euro anche se il prezzo iniziale era di 2 euro per rosa ed entrare in camera senza farmi notare.

photoeditor-1477769758363

Angela mi spiegava fisicamente che la chiamano “Chicken” per la postura assunta durante i pranzi dagli asiatici, peccato che la foto sia venuta mossa 😀

Le due canadesi dormo da un po’, le americane invece si devono ancora cambiare. Qui fra 10 minuti chiudono il bar [ndr c’è un bar sopra la terrazza], ogni sera fino alle 01:00 di notte c’è la possibilità di socializzare solo ed esclusivamente con gli altri dell’ostello e mi sembra veramente bello.photoeditor-1477769614844

[—-] [Questa parte è censurata, se vuoi leggerla puoi scrivermi ad andciufo gmail.com]

06/10/16

Boulevard Rosa, struttura con finestre che simulano degli oblò di fronte a palazzi storici, periodo? (Io direi 60-70 più 70)

Devo scrivere della storia di Slava, il russo che a 12 anni con la famiglia si è trasferito in Belgio dalla Siberia, il padre era un operaio di una azienda petrolifera.

12:00

Check-in a Barcellona Central Garden Hostel, non so perché la Postepay non è andata bene.

Slava mi parlava del problema del Belgio di avere 3 lingue ufficiali (Francese, Fiammingo e Tedesco) e che la Polizia e gli atti amministrativi devono essere redatti nella specifica lingua ufficiale per quella regione. Questo è causa dei frequenti incidenti ferroviari in Belgio, fondamentalmente parlano lingue differenti.

21:30

Sto aspettando che si liberi un fornello oggi ho cambiato ostello quello nuovo è molto più pulito e confortevole.  Dovrei evitare di stare in pigiama nella sala comune perché ci si siedono tutti con i vestiti del giorno, se mi vedesse mamma.
Alle 14 sono andato con una ragazza brasiliana a mangiare un piatto di paella, non è il mio stereotipo di ragazza brasiliana (lo stereotipo è culo esagerato riccia ed alta 1,80), lei invece liscia, bassa e noiosa, ma avevo voglia di mangiare paella e ascoltare una storia nuova, però mannaggia la **** e **** il selfie da sola mentre siamo a tavola è il massimo della maleducazione.

photoeditor-1477770099139

Pamela in una interessante conversazione

Ero senza parole quando l’ho vista infatti alla fine a differenza di come faccio solitamente [che offro] abbiamo smezzato il pranzo.

La storia di Pamela

Pamela è una ragazza di32 anni di una città estremamente piovosa del Brasile.

E’ una store manager di un negozio di scarpe e guadagna 6.000 qualcosa, la moneta brasiliana, 0,25 centesimi di euro per 1 qualcosa brasiliano, 1500 euro mese.

Il fratello è un ingegnere gestionale che lavora alla Exxon.

Ha origini polacche ed ama la Polonia.
Secondo lei, essendo tutta concentrata l’Europa, ha il clima tutto uguale, da Londra a Palermo, nel caso fosse servita la conferma sulle sue scarse capacità intellettive pari ad un sasso di Matera (ma senza il suo pregio culturale architettonico) c’era la sua assoluta ignoranza su cosa fosse la Sangria.

Ora non dico di pianificare anche quando fare la cacca, però studiare i piatti tipici!

Abbiamo mangiato da Palermo quando 11 anni fa la proprietaria dell’ostello, originaria di Buenos Aires si trasferì dall’Italia a Barcellona il vino della casa costava 2€ (ma soprattutto 11 anni fa gia c’era l’euro, ma tutto sto tempo come è passato?) e oggi invece 3,60€ una bottiglia e per essere il vino della casa era lontanissimo dal vino che fa il cugino dello zio Gianni che ognuno di noi ha, accettabilissimo.

La brasiliana dopo era ubriaca, e pensare che l’avevo bevuto quasi tutto io.

La Paella nulla di che, ho visto solo dopo come era conservate le cozze dentro i sacchi a rete in plastica, quando vado a comprare le cozze, come le vongole sono sempre sfuse all’interno di vasche con acqua corrente che viene cambiata. La carne era estremamente asciuttta, dire secca.

Pochi minuti fa sono entrato in camera e la brasiliana con cui condivido insieme ad altre 2 ragazze la stanza ( che non conosco) è sempre su Facebook, mi ha fatto vedere un video della sua città, li adesso è primavera, c’era la grandine ovunque.

Mi aveva detto che li c’era un tempo di merda.

Ah, Pamela nel tempo libero guarda serie TV come House of Cards, Narcos ed ha due cani.

La cosa positiva è che lepiaccioni i Pink Floyd, Deep Purple e BB King, però anche qui, se non conosci “Made in Japan” di che stiamo parlando?

Io sono proprio un cretino, mi sono scorado un asciugamano al vecchio albergo!

Contatterò sia l’albergo che la ragazza americana per sapere se l’ho dimenticato li.

Al pomeriggio 1645 ho riservato l’ingresso alla Sagrada Familia, è stato veramente emozionante. Prima di andare a pranzo con Pamela, che poi è stata la proprietaria dell’ostello ad organizzare questa uscita, da internet ho prenotato l’orario di ingesso, veramente bella come cosa ( non so se in Italia si può fare per qualche opera d’arte)

E’ stato veramente emozionante entrare nella Sagrada Familia, una esperienza rara.

Avevo tutto il tempo il sorriso ebete stampato sul volto.

Aveva spiovuto, il sole iniziava a tramontare illuminando le vetrate rosse dipingendo le fantastiche colonne di Dalì ed il volto dei turisti meravigliati di un rosso bellissimo.

photoeditor-1477769835830

photoeditor-1477769989751

Non saprei proprio descriverla, tutta la passione di Cristo scolpita su una facciata, ma soprattutto i colori che dominavano spettacolarmente la chiesa erano un brivido lungo la schiena.
Credo di essere stato particolamente fortunato sia per lo spettacolo del sole al tramonto sia perché dopo un’ora ha iniziato pesantemente a piovere.

L’ostello è veramente bello sembra una famiglia. La proprietaria che tipa! Devo assolutamente scrivere dei suoi ragazzi italiani (di cui uno di Bain) del suo pessimismo nei confronti della scomparsa delle tradizioni e di come due ore di macchina non siano nulla.

PhotoEditor-1477775826670.jpg

I blocchi che caratterizano l’Exploit sono bellissimi. Ildefonso Cerdá riuscì a realizzare qualcosa che trovo spettacolare, anche il fatto che sia una carreggiataa tre corsie ed un unico senso di marcia lo trovo urbanisticamente emozionante.

2 cose prima di andare a dormire.

Primo, la brasiliana nellla stanza apre l’ombrello per farlo asciugare, santo dio ma come? Al di la della sfiga, alla quale possiamo crederci o meno, nel 2016 abbiamo inventato i portaombrelli!

Non dico il bidet, che ormai mi sono fatto una ragione è esclusiva tutta italiana, ma il portaombrelli!

E poi sta cosa che camminavano tutti scalzi e i primi sono quegli zozzi degli ….. sullo stesso pavimento dove si cammina con le scarpe, se li lavassero almeno! No!

Senza pudore con i piedi nel letto.
Madonna che schifo!

C’è una puzza di scarpe in questa stanza pazzesca.

Domani sveglia alle 06:30 per vedere il parco di Gaudì, porcozio all’alba ma dalle 07 alle 08:00 è gratis.

[Spoiler per il prossimo episodio, indovina chi non si è svegliato alle 06:30? ]

Lascia un commento

Archiviato in Cibo e bevande, Musica, Racconti universitari, Viaggi

Barcellona parte 2, bagno (di)vino

Disclaimer 1. Ho saltato una parte del racconto perché mi sono dimenticato di far sviluppare un rullino e senza foto non sarebbe la stessa cosa

Disclaimer 2. Il mio italiano è veramente indecente, alcune parti sono sconnesse ma ho preferito ricopiare il diario fedelmente così come è stato realizzato per lasciarlo il più vero possibile

Disclaimer 3. Alle foto non ho applicato filtri particolari, semplicemente non so fare le foto e con la pellicola questo è palese

Disclaimer 4. E’ evidente che non sappia disegnare, in particolare non ho assoultamente padronanza della prospettiva, migliorerò con i prossimi viaggi!

05/10/16

Barcelloneta

Cambiati un po’ i programmi, prima ho fatto colazione poi ho visitato il mercato, ho ritrovato la mia penna nera.

Particolare il sole qui alle 11, la sabbia non è fantastica, ma il colore del mare è veramente bello.

La sabbia qui è scura con i ciottoli, alcuni molto belli.   bagno

Mi sono fermato in un bar ho preso un bicchiere di rosso ed un panino con il prosciutto herrano, molto turistico, ma sono curioso di scoprire cosa mi porteranno, il bicchiere è costato 3,90€ mentre il panino non ricordo, servito al tavolo, fronte mare. al-bar

Io adesso mangio e poi mi vado a comprare un costume devo assolutamente farmi il bagno.

Il vino ha superato il test. Dolce leggermente acido e poco alcolico. Il panino, un po’ meno, secco il pane, poco prosciutto, devo assolutamente comprare ed assaggiare del Jamon Herrano.

Nel locale dove mi trovo i posacenere hanno l’acqua dentro, che cosa interessante.

tinto

Tinto Synera, il nome del rosso che ho preso.

tinto2

Carrer de Carbonell, questa strada mi ha incuriosito vicino Barcelloneta (o a Barcelloneta), vicino la stazione francese, perché gli spigoli di un palazzo avevano le stesse decorazioni, credo dei bugnati, che mi ricordano alcuni palazzi storici di Formi nello specifico quello accanto a Recco dove si trova al piano terra la pizzeria.

La stazione francese è stata un’altra realtà di Barcellona che ho visitato in mattinata lo stesso stile di Milano Centrale, con la sua struttura caratteristica in ferro.

Nota: il museo storico della Catalunya ricorda molto alcuni edifici presenti alla Giudecca a Venezia

 

05/10/16

14:30

Ho fatto il bagno a Barcellona, una di quelle cose che dovevo fare. Rispetto ai gabbiani che vedo a Gaeta qui ci sono i piccioni, fa un po’ schifo, i ciottoli come dicevo prima sono belli e l’acqua per essere una grande metropoli è pulita. Dopo pochi passi, forse un metro dalla battigia l’acqua diventa molto profonda, due metri dalla riva e già non si tocca. Sarà la temperatura, ma è pieno di inglesi, russi e tedeschi. Ad esempio la famiglia che mi ha guardato la borsa credo sia tedesca.

In spiaggia ci sono molti venditori ambulati, veramente molesti, l’unica cosa positiva che al posto delle granite vendono sangria e mojito.

 IMG_20161018_230442.jpg

Nota: il grande palazzo in vetro che definisce lo skyline di Barcellona è il palazzo del “gas Natural fenosa”. Vicino al mare ci sono strutture di notevole pregio architettonico che però mi sembrano quasi denaturare il rapporto con il mare.

Indubbiamente questi edifici sono forma e sostanza di Barcellona, ma non li vedo in armonia con il mare, se non nell’ottica di una modernità che personalmente non mi piace.

 

Prova gelato, mi trovo in una gelateria artigianale, il piccolo viene 2,80, crema catalana e stracciatella.

Alla fine la prova gelato è fallita (o quasi), qualitativamente il latte della stracciatella era eccezionale, la crema Catalana non saprei. Quello che in verità mi ha lasciato perplesso è stato chiedere una coppa piccola e avendo scelto due gusti mi sono ritrovato una media, quindi 3,30 al posto di 2,80. E’ stato poco chiaro, non è nei 0,50 cent il problema.

Ho capito che la parte moderna di Barcellona non mi affascina, quella dei palazzi storici del 900 e del periodo coloniale le trovo bellissime, anche l’uso della pietra viva di alcuni palazzi mi fa impazzire.

 IMG_20161018_230501.jpg

Il mare a Barcellona ha un colore bellissimo di un blu vivo, sarà il tipo di sabbia ciottolosa, ma è veramente bello.

Anche il sole al tramonto dipinge con colori stupendi Barcellona, peccato che nei prossimo giorni sarà nuvolosa (Sabato dovrebbero esserci anche i temporali)

 

(Nota, la spiaggia di Barcellona era particolarmente piena di cicche di sigarette)

IMG_20161018_230522.jpg

Terrazza dell’ostello

(Notavo solo ora che la terrazza dell’ostello abbozzata nella pagina precedente ha il pavimento sporco di cicche di sigaretta)

 

Lascia un commento

Archiviato in Cibo e bevande, Viaggi